“I libri ed io siamo qui”. Chiude a Rovereto la libreria di Giorgio Boninsegna e la città "perde un pezzo di sè”
Il negozio di Boninsegna in via Rialto è un punto di riferimento per gli amanti della lettura nella Città della quercia, ma a fine settembre abbasserà definitivamente le serrande. Il suo saluto agli amici lettori: “Crescere un figlio è faticoso, dopo 21 anni i miei libri possono camminare nel mondo da soli”. In città intanto arriva l'appello per far sì che tutti i libri di Giorgio “escano e trovino la loro strada”

ROVERETO. Abbasserà definitivamente le serrande alla fine di settembre la storica libreria di Giorgio Boninsegna, in via Rialto, un vero e proprio punto di riferimento a Rovereto per tutti gli amanti della lettura. Quello di Boninsegna infatti non era solo un negozio, ricorda la giornalista e scrittrice roveretana Patrizia Belli, ma anche un luogo d'incontro, di cultura, socialità e con la sua chiusura la città “perde un pezzo di sé”.
“I libri ed io siamo qui” è il famoso messaggio che per anni ha accompagnato l'attività di Boninsegna in via Rialto al quale segue ora con un saluto: “Crescere un figlio è faticoso, dopo 21 anni i miei libri possono camminare nel mondo da soli”. Nel corso dei suoi anni di lavoro Boninsegna è sempre stato, più che il titolare di un negozio, un amico con il quale i roveretani hanno potuto discutere di libri, di autori. Dopo esser stato conosciuto in città come un esperto di moda, nel 2002 Boninsegna si è dedicato alla sua vera passione, i libri, spostandosi in diversi locali tra via Rialto e Piazza San Marco nel corso degli anni.
All'interno della libreria, tra gli scaffali stracolmi di volumi, tante opere ricercate e, soprattutto, scelte una per una da Boninsegna, con il quale gli appassionati hanno sempre potuto fermarsi a parlare, scoprendo nuovi autori e nuove storie. Da ricordare poi, sottolinea Belli, anche i numerosi incontri organizzati nel centro di Rovereto con autori del calibro di Giorgio Faletti o Paolo Nori. E' così che negli anni la libreria di Giorgio si è costruita nella Città della quercia un'identità unica, destinata purtroppo a sparire però con la fine di settembre.
“Ora c'è bisogno che Rovereto e gli amanti dei libri – è però l'appello di Belli – rispondano alla passione che Giorgio ha donato a tutti noi per tanti anni. Andate a trovarlo, troverete sicuramente il libro che fa per voi. Vi esorto a farlo. Sono certa che da Giorgio troverete il libro giusto con cui percorrere il vostro cammino nel mondo. Facciamo sì che tutti, ma proprio tutti, i libri escano e trovino la loro strada. E sarà il vostro, il nostro grazie a lui”.













