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| 03 set 2022 | 20:40

I nuovi idoli maestri di valori incoerenti: gli influencer, da Ferragni a Biasi, in elicottero sui ghiacciai morenti per un selfie o un brindisi

In quest’estate torrida e siccitosa Chiara Ferragni, Chiara Biasi e un’altra manciata di “influentissimi” sono atterrati in elicottero nei pressi di un ghiacciaio svizzero. Dopo aver stappato una bottiglia di champagne e scattato qualche fotografia sono decollati nuovamente tra fragore e anidride carbonica. Forse arrivato il momento di riconsiderare i nostri idoli

I nuovi idoli maestri di valori incoerenti: gli influencer, da Ferragni a Biasi
di Pietro Lacasella

TRENTO. Il culto degli idoli non è, come alcuni ritengono, sfumato nel tempo. Al contrario è un fenomeno ancora radicato se non addirittura in espansione nella società odierna. 

 

Emblema di un sistema di valori, l'idolo ha la capacità di orientare l’immaginario collettivo, di condizionare i nostri comportamenti, di influenzare le nostre scelte.

Non è quindi un caso che gli idoli odierni siano spesso rappresentati da quelli che abbiamo imparato a riconoscere come “influencer”.

 

Alcuni idoli contemporanei, forse per disinteresse o forse per convenienza, hanno deciso di continuare a trasmettere un sistema di valori il più delle volte incoerente con le esigenze sociali del nostro tempo. 

E così, in quest’estate torrida e siccitosa, non dobbiamo sorprenderci osservando Chiara Ferragni, Chiara Biasi e un’altra manciata di “influentissimi” atterrare in elicottero nei pressi di un ghiacciaio svizzero e stappare una bottiglia di champagne.

 

Hanno scattato qualche fotografia e poi sono decollati nuovamente, lasciando nel cielo il fragore delle turbine e molta, moltissima, anidride carbonica, quel gas serra così antipatico proprio a quelle che un tempo venivano chiamate “nevi perenni”.

 

I ghiacciai - ormai è noto da anni - si stanno ritirando soprattutto a causa dell’abuso di combustibili fossili, ma i nostri idoli, invece di promuovere un nuovo sistema etico, preferiscono mettersi la benda sugli occhi e continuare a camminare, felici, verso il baratro. Nel farlo ci prendono per mano: così anche noi siamo sempre più vicini allo strapiombo, pervasi da quello stato di euforia che solo l’inconsapevolezza è in grado di offrire.

 

Se non vogliamo precipitare, è forse arrivato il momento di riconsiderare i nostri idoli.

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