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| 26 giu 2022 | 10:37

Il Panificio Moderno tra le migliori realtà per il Gambero Rosso: si aggiudica i “Tre Pani” nella guida dei panettieri d'Italia 2023

E' l'unica realtà del Trentino Alto Adige ad essersi aggiudicata il massimo riconoscimento di Gambero Rosso nella guida “Pane & Panettieri d'Italia 2023”. In Veneto i Tre Pani anche a due realtà nel Veronese e ad “Olivieri 1882” ad Arzignano

Il Panificio Moderno tra le migliori realtà per il Gambero Rosso

ROVERETO. Tra i panifici migliori d'Italia ce n'è anche uno Trentino: il Panificio Moderno di Isera s'è aggiudicato il premio “Tre Pani” del Gambero Rosso, nell'edizione 2023 della guida “Pane & Panettieri d'Italia”. Si tratta dell'unica realtà in Trentino Alto Adige ad aver ottenuto il più alto riconoscimento del Gambero Rosso, un traguardo che il panificio di Isera ha già raggiunto anche negli scorsi anni (Qui Articolo).

 

Oltre all'azienda trentina della famiglia Piffer, che negli anni ha aperto diversi punti vendita anche a Rovereto e Trento, sono 53 in tutto i panifici che si sono aggiudicati quest'anno i “Tre Pani”, il massimo punteggio possibile assegnato alla qualità del prodotto. Si tratta come detto dell'ennesimo riconoscimento per la realtà trentina, nei cui laboratori ogni giorno vengono sfornati pane e prodotti di pasticceria regolarmente premiati per la qualità e l'innovazione, frutto degli incontri con gli agricoltori al momento della selezione della materia prima e di tanta passione in fase di produzione.

 

Spostandosi in Veneto, sono sei in tutto le realtà che si sono aggiudicate i “Tre Pani”. Due i panifici premiati nel Veronese: Saporè pizza bakery, a San Martino Buon Albergo, ed Il Fornaio Fratelli Zenatti a Sommacampagna. Nel Vicentino invece, ad Arzignano, ad aggiudicarsi i “Tre Pani” quest'anno è il panificio Olivieri 1882. La classifica a livello nazionale è guidata dalla Lombardia, con 8 panifici premiati, a seguire il Piemonte (7 panifici premiati), Veneto, Lazio ed Emilia Romagna (6 panifici premiati).

 

“Il pane al centro della tavola – scrive Gambero Rosso presentando la quarta edizione della guida – e non solo in senso figurato. Il pane come struttura portante di nuove avventure imprenditoriali. Il pane come chiave di volta per raccontare una filosofia di vita, un modo di intendere l'alimentazione. Un pane che riparte da lontano, dalla memoria del profumo e del sapore che regalavano le grandi pagnotte cucinate in casa da mamme e nonne, ma con nuove consapevolezze. Farine di filiera, lievito e lunghe lievitazioni non costituiscono, infatti, in automatico la triade vincente. Ogni farina, ogni pane è una storia a . Ecco allora che è importante lo scambio, la condivisione di competenze. Fra contadini, mulini, biologi, chimici e agronomi si crea un circolo virtuoso”.

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