Il successo dello 'smart working post-Covid': a Bolzano, oltre 3mila i contratti 'flessibili' firmati dai dipendenti provinciali
Ad oggi, sono più di 3mila i dipendenti che, dalla fine della pandemia, hanno firmato i relativi accordi di 'smart working'

BOLZANO. La fine della pandemia ha segnato l'inizio di una nuova fase per i dipendenti provinciali, quella del cosiddetto 'smart working post-Covid': un modello basato su accordi individuali tra amministrazione e personale, pensato per adattarsi alle esigenze di entrambe le parti.
Ad oggi, sono più di 3mila i dipendenti che nel corso dei mesi hanno firmato i relativi accordi di 'smart working', ovvero più della metà dei dipendenti provinciali. Una cifra calcolata grazie all'ausilio di un database digitale costantemente aggiornato.
In Italia, la Provincia di Bolzano è stata una delle prime amministrazioni a adottare questo modello di lavoro flessibile, che si basa su obiettivi e risultati concreti, concordato individualmente tra i dipendenti e i loro dirigenti: in questo modo, si è dato applicazione al contratto collettivo siglato il 3 dicembre 2020 con le organizzazioni sindacali.
"Servizi efficienti per i nostri cittadini: questo, il nostro obiettivo principale - ha commentato il direttore generale Alexander Steiner -. Questi dati dimostrano il successo di un modello ora applicato su larga scala, del quale come amministrazione abbiamo voluto sfruttare fin dall'inizio le potenzialità, sperimentate durante gli anni della pandemia. Eravamo convinti delle reali possibilità fin dall'inizio e quindi abbiamo spinto per la firma di questo contratto ad hoc", ha aggiunto.
"Il fulcro è l'accordo individuale e quindi personalizzato che consente ai dipendenti di stabilire insieme ai loro dirigenti per quanto tempo lavorare da casa. Ciò ci permette di soddisfare le esigenze non solo dei dipendenti, ma anche delle singole unità amministrative e dei servizi che offrono".
Ragionando in quest’ottica, già nella fase pandemica, l'amministrazione provinciale aveva iniziato a puntare sempre più sulla digitalizzazione dei servizi: "Mettere i cittadini al centro dell'innovazione dei servizi e dei processi amministrativi: questo è stato il nostro motto quando abbiamo introdotto lo smart working e rimane tale per il suo sviluppo futuro", ha concluso il direttore generale della Provincia di Bolzano.













