"Per me finisce un incubo". La campionessa di nuoto Arianna Bridi torna in vasca dopo un anno e mezzo di stop: "Le Olimpiadi di Parigi rimangono il mio obiettivo"
La nuotatrice aveva interrotto la sua attività agonistica a causa di una miocardite al cuore, che l'ha costretta a stare fuori dall'acqua da aprile 2021. Soltanto a novembre scorso arriva l'ok dai medici del Coni per tornare a nuotare. L'intervista: "Non era scontato che io tornassi in acqua. Io non torno da nessuna parte, sono andata avanti"

TRENTO. "Chiudo una parentesi brutta della mia vita, un incubo. Perché se vedo me stessa nel futuro non mi vedo senza il nuoto". Dopo un anno e mezzo di stop è così che la nuotatrice trentina Arianna Bridi, campionessa di fondo nella 10 e nella 25 chilometri e prima donna a vincere la Capri-Napoli annuncia il suo ritorno.
La nuotatrice aveva interrotto la sua attività agonistica a causa di una miocardite al cuore, che l'ha costretta a stare fuori dall'acqua da aprile 2021. Un periodo difficile segnato anche da due operazioni al cuore, la prima a ottobre 2021, seguita da una seconda a febbraio 2022 (Qui l'intervista de il Dolomiti). Poi a metà novembre di quest'anno la bella notizia e l'ok dai medici del Coni per tornare a nuotare. "Non era scontato che io tornassi in vasca - racconta Bridi -, anche se vedevo dai controlli che stavo migliorando ma mai abbastanza. Il mio ritorno continuava ad essere posticipato. Nonostante il periodo di stop sia stato molto lungo ho trovato il continuo appoggio dell’Esercito e della Nazionale che non smetterò mai di ringraziare".
Da dicembre ecco che arriva la riconvocazione ufficiale in Nazionale per il collegiale al Centro Federale di Ostia dal 4 al 24 dicembre: "Da metà novembre - aggiunge la campionessa - ho potuto ricominciare con allenamenti più intensi. Ho passato moltissimi mesi completamente ferma, poi solo a settembre ho ricominciato con una leggera attività motoria. Ora posso riprendere ma gradualmente, devo sempre essere monitorata".
Di competizioni ancora è troppo presto per parlare. "Non sono ancora entrata in acque libere, probabilmente se ne parlerà in primavera. Il giorno in cui ho ricevuto l'idoneità? Mi sarei aspettata di stappare lo spumante, ma in realtà sono subito entrata in acqua a nuotare che è la cosa che so fare meglio. Quando ho ricevuto il messaggio da un mio amico che mi scriveva 'finalmente ritorni', qualcosa non suonava bene. Ritorni? Io non ritorno da nessuna parte, la vita è un viaggio in continua evoluzione. Non c’è tempo per tornare indietro. O meglio, il tempo non lo permette. Io non torno da nessuna parte, sono andata avanti".
Una parentesi dolorosa per la nuotatrice di fondo: "A livello psicologico è stata dura - dice -. Da quando ho sei anni che nuoto per me non esiste stare ferma anche solo per due giorni". Ora andare in piscina non è più la stessa cosa: "Qualcosa è passato attraverso me ed è scorso come l’acqua di quel fiume di cui parlava Eraclito. È tutto diverso. È un’altra parte dello stesso viaggio".
Obiettivi per il futuro? "Per ora devo vedere come reagisce il mio corpo agli allenamenti - conclude -, non è detto che sarò pronta per le gare in primavera. Ora penso solo agli allenamenti. Non so se sarò pronta per mettermi in gioco così presto, ma non mi precludo niente. Le Olimpiadi sono le uniche a mancare nel mio palmares, e se sono tornata è anche per questo per arrivare a Parigi 2024".


















