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A Badia il Comune aumenta la tassa di soggiorno ma vincola le risorse al progetto della piscina: "Si migliora l'offerta turistica con un servizio ai residenti"

Tra le conseguenze dirette e indirette dello sviluppo turistico molto spesso ci sono i disagi vissuti dai residenti, ecco la scelta del Comune di Badia: ok ritoccare la tassa di soggiorno ma il 50% dell'aumento viene destinato al progetto di una piscina pubblica

Pubblicato il - 28 novembre 2023 - 19:22

BADIA. Via libera all'aumento della tassa di soggiorno ma il 50% dell'introito deve essere destinata alla piscina. Questa la decisione del Comune di Badia. 

 

L'anno a Badia si aprirà con il ricalcolo della tassa di soggiorno, l'esecutivo comunale ha proposto di ritoccare le cifre su suggerimento del Consorzio turistico locale: si sale 3,8 euro per le strutture classificate a quattro stelle, quattro stelle “superior” e cinque stelle, a 3 euro per i tre stelle tre stelle superior, e a 2,30 euro per tutti gli altri esercizi ricettivi. E fin qui tutto nella norma. La novità è la destinazione dell’aumento.

 

Il decreto della Provincia, firmato da Arno Kompatscher, del 31 agosto scorso, permette infatti di vincolare le risorse e in questo caso il Comune ha deciso di utilizzare il 50% dell'aumento a sostegno del progetto per una piscina pubblica, ritenuta rilevante turisticamente in quanto ulteriore offerta di servizio, ma anche socialmente per la popolazione locale. La proposta è stata accettata con 12 voti a favore, 1 astenuti e 4 voti contrari.

 

"Riteniamo che la possibilità di vincolare parte dell'aumento a progetti a sostegno del territorio e della popolazione locale sia un'opportunità per l'amministrazione locale e per le organizzazioni turistiche", commenta Elide Mussner, assessora al turismo del Comune di Badia. "Il segnale è chiaro: il turismo vuole investire nella qualità di vita della comunità locale, la risorsa più importante per un'economia forte, ma soprattutto lungimirante".

 

Il settore turistico, spiega l'amministrazione comunale, vive della vita attiva della comunità locale e ha bisogno del sostegno della popolazione: in questi ultimi anni, però, in molti casi è venuto a mancare l’appoggio, la "Tourismusgesinnung", anche perché le conseguenze dirette e indirette dello sviluppo turistico molto spesso sono i disagi vissuti nella quotidianità.

 

"In questo contesto - conclude Mussner - le diverse strategie di sostenibilità a cui le categorie economiche giustamente continuano a lavorare indicano chiaramente che è necessario un cambiamento di rotta verso più consapevolezza per una responsabilità che non è solo economica ma anche sociale. La possibilità di sostenere progetti locali attraverso l’imposta comunale di soggiorno, quindi, è una situazione win-win per tutti: le amministrazioni comunali, le organizzazioni turistiche, la popolazione locale e i turisti. Investendo nel territorio il valore aggiunto è il bene comune che va oltre gli interessi particolari di una categoria economica e contribuisce in questo modo a migliorare la 'Tourismusgesinnung' sul territorio. La speranza è che molti Comuni della provincia seguano l’esempio di Badia, per un turismo che sia valore aggiunto e non disagio, passando dalle parole alle azioni concrete".

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