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Trento
11 ottobre | 11:01

A Trento arriva una ''hamburgeria elegante', in città apre un nuovo locale, i tre proprietari: "A metà tra fast food e ristorante di alto livello"

Il locale ha aperto da pochissimi giorni in via Giovanni Prati. A gestirlo Gabriele, Fabrizio e Alberto: "Pane, carne, salse, verdure e passione: ingredienti semplici ma che lavorati con maestria possono raccontare molto” 

foto Perbene o quasi
foto Perbene o quasi
di S.M.

TRENTO. In latino si direbbe “nomen omen”. Tradotto: “di nome e di fatto”. E la nuova hamburgeria che ha aperto da qualche giorno a Trento in via Giovanni Prati ha nel nome il suo destino. “Perbene o quasi”. Si chiama proprio così. “Il motivo è semplice – spiega Gabriele Gerosa, uno dei tre proprietari: - ci posizioniamo a metà tra un fast food e un locale elegante. Da noi si mangiano hambuger ma serviti al tavolo, in un locale accogliente e familiare”.

 

I soci del locale sono tre ragazzi “quasi” perbene – come si definiscono. Loro sono, appunto, Gabriele Gerosa, 35 anni, già gestore del Flower Burger, Alberto Hartmann, 36enne attivo nel mondo dell'abbigliamento e della moda, e Fabrizio Guastamacchia, 34 anni, conosciuto nell'ambito della comunicazione e del marketing.

 

“Siamo amici da anni – racconta Gabriele. - Volevamo creare qualcosa assieme, unire le nostre professionalità per dare vita ad un locale che, secondo noi, manca in città. Un luogo, appunto, dove mangiare qualcosa di semplice come un hambuger, però con prodotti a chilometro zero e in un contesto più elegante, con il servizio al tavolo. La ricetta è posizionarsi a metà tra un fast food e un ristorante di alto livello”. Gli ingredienti? “Pane, carne, salse, verdure e passione. Ingredienti semplici ma che lavorati con maestria possono raccontare molto” aggiunge.

La peculiarità del locale, oltre all'utilizzo di materia prima a chilometro zero, sta anche nel tipo di cottura dell'hamburger. “Noi puntiamo sullo smashed burger – spiega Gabriele: - si tratta di una particolare tecnica usata per cuocere il patty, la pallina di carne; si "schiaccia" l'hamburger in cottura in un modo ben preciso, per ottenere per esempio più croccantezza”.

 

Il locale gioca sul tema dell'accoglienza anche nei colori e nei materiali. “Gli arredi sono in legno e sulle tonalità del verde e dell'oro – spiega ancora, - colori che scaldano l'ambiente”.

 

Sono una quarantina i posti disponibili, a pranzo e a cena. “Abbiamo aperto da pochissimo. Puntiamo a diventare un punto di riferimento per studenti e studentesse, visto che siamo vicini alle facoltà, ma anche ad un pubblico più vasto, famiglie o coppie, che abbiamo voglia di trascorrere una serata in un locale semplice e curato, quasi perbene” conclude Gabriele.
 

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