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Trento
28 settembre | 23:38

"Spritz, cocktail e shottini nel cuore della città", taglia ufficialmente il nastro la "Farmacia degli Spiriti". Il titolare: "Ricerca e fantasia, quasi un chiringuito urbano"

Ha aperto i battenti nel corso dell'estate, ma ora la Farmacia degli Spiriti inaugura ufficialmente. Il titolare Roger Guerra: "Fino alle 21 la modalità è quella dell'aperitivo, con una proposta sempre in evoluzione, e nel dopocena strizziamo l'occhiolino alla shottineria con un'ampia selezione di proposte all'insegna della ricerca e della fantasia"

"Spritz, cocktail e shottini nel cuore della città", taglia ufficialmente il nastro la "Farmacia degli Spiriti"

TRENTO. Ha aperto i battenti ad inizio estate, ma ora la Farmacia degli Spiriti in Piazza Lodron a Trento è pronta per il vernissage ufficiale: la nuova "spritzzeria" - ma anche "shottineria" e cocktail bar - ha organizzato infatti per venerdì 3 ottobre, dalle 17 in poi, il taglio del nastro ufficiale.

 

E se il locale è nuovo, non lo sono di certo i volti "dietro al bancone": ad aver dato il La alla nuova proposta cittadina sono infatti Roger Guerra, Martina Dalpalù e Marco Parolin che, in pieno centro storico, avviano un nuovo capitolo della loro avventura professionale: iniziata 15 anni fa con la storica Accademia in vicolo Colico, proseguita con l'Akka in via Dei Ventuno e a cui ora si affianca il nuovo locale che, come specificano i titolari, "pur essendo in continuità con gli altri, ha i suoi tratti peculiari".

 

A raccontarne i dettagli è proprio Roger Guerra che inizia subito con un pensiero tra il serio e il faceto: "La Farmacia degli Spiriti è un locale di collegamento con il giorno: sono anni che, lavorando in locali serali e notturni, non vediamo più la luce del sole tranne quando andiamo a dormire. Abbiamo pensato che fosse il momento di prendere un po' di colore (ride, ndr)".

Il locale infatti apre i battenti alle 16.30, e nel tardo pomeriggio fino a sera propone ai clienti, per l'aperitivo, una selezione di spritz e cocktail, accompagnati da stuzzichini sempre ricercati. "Fino alle 21 la 'modalità' è quella dell'aperitivo – specifica Roger Guerra – con una proposta sempre in evoluzione, dal momento che continuiamo a testare nuove ricette tenendo conto anche dei suggerimenti, diretti e indiretti, dei clienti. Nel dopocena strizziamo invece l'occhiolino alla shottineria, con un'ampia selezione di proposte sempre all'insegna della ricerca e della fantasia".

 

Una volta svelata l'essenza del locale, non possiamo non chiedergli lumi sul nome Farmacia degli Spiriti e sul perché sia stato scelto. "Il locale si chiama così, al di là dell'evidente richiamo allo spirito, perché abbiamo voluto evocare le vecchie botteghe dove un volta si facevano le misture, quei luoghi in cui, nel momento in cui appariva un dolore, si poteva andare e trovare sempre una fialetta in grado di curare i mali, anche quelli che magari non esistevano".

 

Il titolare spiega poi come la nuova proposta possa innestarsi nel ventaglio di quelle che già il centro storico di Trento offre. "La città offre molte alternative valide e ospita bellissimi locali – specifica – e quello che desideriamo noi è aggiungere una nostra visione sperimentale e spensierata: volevamo un locale piccolo, intimo e vivo, quasi un Chiringuito urbano dai tratti camaleontici e che possa evolversi nel tempo".

 

Un ultimo sguardo è lanciato poi alla voglia di riuscire ad intercettare la comunità universitaria, vero cuore pulsante della vita cittadina

 

"L'attenzione agli studenti è centrale, lo è sempre stata – spiega il titolare – e da sempre collaboriamo con diverse associazioni universitarie: abbiamo pensato a delle proposte ad hoc sia per gli aperitivi in compagnia che per il dopo cena, e organizzeremo vari eventi destinati a far sentire a casa anche chi magari è fuori sede".

 

"Va sottolineato però come la Farmacia degli Spiriti punti ad essere comunque trasversale – conclude Roger Guerra – uno spazio di aggregazione anche per residenti e turisti: insomma, oltre alle misture dietro al bancone, puntiamo ad unire anche gli spiriti delle persone: che è forse la ricetta giusta per curare molti mali sociali contemporanei".

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