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Vallagarina
15 maggio | 15:35

Aperto all'ospedale il posto di polizia: ''Un’attenzione particolare sarà dedicata ai casi di violenza sulle donne e ai maltrattamenti''

E' attivo all'ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto il posto permanente di polizia: "La percezione del rischio è un elemento molto rilevante. E' molto importante per i nostri operatori sentirsi protetti e sapere che c’è un presidio"

Aperto all'ospedale il posto di polizia: Un’attenzione particolare sarà dedicata ai casi di violenza sulle donne e ai
di Redazione

ROVERETO. E' operativo il nuovo posto fisso di polizia all'interno dell'ospedale di Rovereto. E' assicurata la presenza del personale tutti i giorni, soprattutto negli orari e nei momenti di maggiore afflusso al polo sanitario. Gli agenti vigileranno affinché l’attività del personale sanitario e la permanenza dei cittadini avvenga nella più assoluta sicurezza.

 

"Ritengo che la presenza della polizia all’interno dell’ospedale sia molto importante e soprattutto sia a garanzia di tutti", commenta Maurizio Improta, questore di Trento. "Per il personale di polizia che entra in servizio oggi sarà necessario un nuovo approccio perché si trova ad avere a che fare con una platea nuova: persone che hanno bisogno di cure ma che hanno anche bisogno di essere tutelate, osservando tutte le esigenze dell’ospedale. La nostra è una presenza che ha soprattutto uno scopo preventivo ma che deve essere pronta a intervenire nell’immediatezza. Un’attenzione particolare sarà dedicata ai casi di violenza sulle donne e ai maltrattamenti, soprattutto in presenza di determinati referti in cui sarà molto utile unire l’occhio clinico all’occhio investigativo. Credo infine che la presenza della polizia sia utile anche per prevenire episodi di piccola criminalità che si potrebbero verificare all’interno dei reparti".


Quella della polizia, spiegano le autorità, sarà una presenza discreta ma attenta, capace da sola a infondere un senso di tutela e di protezione in quanti frequentano l’ospedale.

 

"L’apertura del posto di polizia si deve al rapporto di ottima collaborazione tra l’Apss e la questura di Trento – dice Antonio Ferro, direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari  – devo ammettere che sotto il profilo organizzativo non è stato semplice a causa del problema di spazi che da sempre affligge questa struttura sanitaria. La percezione del rischio è un elemento molto rilevante al giorno d’oggi e, senza dover aspettare eventi critici, è molto importante per i nostri operatori sanitari sentirsi protetti e, in caso di minaccia, sapere che all’interno dell’ospedale c’è un presidio a cui rivolgersi. Penso che la presenza della polizia sia molto utile anche per il pronto soccorso, quando si presentino situazioni che necessitano un’attenzione immediata o approfondimenti da parte delle forze dell’ardine. Ricordo a questo proposito che proprio in questi giorni l’Azienda sanitaria e i procuratori di Trento e di Rovereto hanno siglato una convenzione a tre per il rinnovo del 'Codice rosso', una convenzione pilota in Italia per prevenire e combattere la violenza contro le donne".

 

Il nuovo posto di polizia, posizionato a sinistra dell’atrio principale, assicura la presenza del personale tutti i giorni della settimana, nella fascia mattutina e pomeridiana, soprattutto negli orari e nei momenti di maggiore afflusso di pubblico.

 

"Penso che l’inaugurazione del posto di Polizia all’interno dell’ospedale di Rovereto rappresenti un evento gradito a tutti, in primo luogo ai professionisti che operano ma anche agli utenti e a tutta la cittadinanza. La presenza del personale di pubblica sicurezza non deve però essere letta come una risposta a un’emergenza, dal momento che in Trentino finora non si sono verificati eventi critici e gli ospedali sono considerati normalmente luoghi sicuri e protetti dove i cittadini possono recarsi in tutta tranquillità e sicurezza. Ringrazio la questura per la sollecitudine e l’attenzione dimostrate nel voler rendere i nostri ospedali più sicuri ma anche più accoglienti ed efficienti", conclude l'assessora Stefania Segnana.

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