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Trento
07 aprile | 16:19

Dopo i casi di aggressione all'ospedale di Trento l'Apss potenzia il servizio di vigilanza armata: "Dimostrazione di quanto teniamo alla tutela del personale e dei cittadini"

L'Azienda provinciale per i servizi sanitari: "Il servizio, attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, si aggiunge a quello di sorveglianza, già presente all'interno della struttura ospedaliera con l'obiettivo di prevenire atti di violenza e di tutelare il personale sanitario e i pazienti"

Dopo i casi di aggressione all'ospedale di Trento l'Apss potenzia il servizio di vigilanza armata

TRENTO. L'Azienda provinciale per i servizi sanitari ha potenziato il servizio di vigilanza armata all'ospedale Santa Chiara. Dopo i molti casi di aggressione all'interno della struttura, la decisione è stata presa per garantire la massima sicurezza nel polo sanitario.

 

"Il servizio di vigilanza armata è organizzato in modo da coprire in maniera capillare tutte le aree sensibili dell'ospedale, con particolare attenzione al pronto soccorso adulti e pediatrico e al Servizio psichiatrico diagnosi e cura. Prevede un'alternanza di attività di ronda e di presidio fisso di alcune zone all’interno e all’esterno dell'ospedale, inclusa l'area della palazzina ex Ipai e del nido aziendale di via Paolo Orsi".

 

Il servizio, attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, si aggiunge - spiega l'Apss - a quello di sorveglianza, già presente all'interno della struttura ospedaliera con l'obiettivo di prevenire atti di violenza e di tutelare il personale sanitario e i pazienti.

 

"Con l’attivazione di questo nuovo servizio abbiamo voluto dare una pronta dimostrazione di quanto la tutela del nostro personale e dei cittadini sia importante per la nostra azienda sanitaria", commenta Antonio Ferro, direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. "Il potenziamento del servizio di sorveglianza mira a creare un ambiente ospedaliero sicuro e accogliente per tutti, dove il personale sanitario possa lavorare serenamente e i pazienti possano ricevere le cure necessarie in un contesto protetto".

 

Nelle scorse settimane la Provincia ha varato le linee di indirizzo per una risposta sistematica al fenomeno degli episodi di violenza all'interno della sanità trentina. Sono diversi i casi registrati in questi primi mesi del 2025 di personale aggredito durante il turno di servizio. Una grave situazione, sempre più ricorrente, che preoccupa i sindacati. Le parti sociali da tempo, infatti, chiedono interventi rapidi e strutturali per tutelare i dipendenti. L'assessorato aveva annunciato interventi e ora ci sono le linee di indirizzo (Qui articolo).

 

"Questa è solo una delle iniziative messe in campo da Apss: un gruppo di lavoro sta lavorando per realizzare altre progettualità non solo per l’ospedale Santa Chiara ma per tutte le strutture aziendali. Un esempio è l’attività di supporto psicologico per i dipendenti che abbiano subito recentemente violenze o aggressioni sul luogo di lavoro che verrà garantita, d’ora in poi, dall’Unità operativa di psicologia al personale delle varie sedi aziendali che, a seguito agiti violenti, sperimenti un disagio psicologico marcato e fatichi nella ripresa dei propri equilibri", conclude Ferro.

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