Apre uno sportello per gli uomini responsabili di reati e per episodi violenti contro le donne: "La prevenzione è un dovere istituzionale"
Si tratta di uno sportello di consulenza, ascolto, assistenza e sostegno psicologico per uomini responsabili di reati o episodi violenti contro le donne o le categorie vulnerabili

FELTRE. Uno sportello di consulenza, ascolto, assistenza e sostegno psicologico per uomini responsabili di reati o fatti connessi a danno delle donne o di categorie vulnerabili. Un nuovo servizio aperto a Feltre.
E' stato presentato dalla sindaca di Feltre Viviana Fusaro, dall'assessore alle Politiche Sociali Maurizio Zatta, dal presidente dell'Azienda feltrina per i servizi alla persona Bortolo Simoni, la responsabile dei Servizi sociali Ilaria De Paoli, il presidente dell'associazione Ares Brian Vanzo e con la partecipazione del sindaco di Riese Pio X Matteo Guidolin, un nuovo sportello dedicato agli uomini responsabili di reati o fatti connessi a danno delle donne che sarà attivo già da mercoledì prossimo dalle 16 alle 20, previa prenotazione, alla sede dei servizi sociali di Feltre.
Si tratta, a detta del sindaco, di iniziare un nuovo percorso in sinergia con le realtà del territorio che si aggiunge a un serie di iniziative e sportelli creati e promossi dall’amministrazione comunale al fine di porre rimedio e prevenire le nuove problematiche che si stanno venendo a creare nella società e nei nuclei familiari.
Dopo la recente apertura dello sportello di ascolto dedicato ai più giovani oggi si aggiunge un nuovo tassello nel mosaico degli interventi volti al miglioramento della comunità e dei problemi sociali per adempiere “a un dovere istituzionale di amministratore pubblico (ecco perché lo sportello trova spazio all’interno degli spazi comunali) ricordando che anche l’Europa invita i Paesi ad attivarsi nella realizzazione di politiche di prevenzione per arginare queste situazioni ormai quotidiane ma di certo fuori dal normale”.
L’assessore Zatta ha sottolineato come questo progetto, voluto fortemente dall’amministrazione e curato e accolto dal cda dell’Azienda feltrina, sia stato voluto per dare dignità a donne e uomini e rappresenti un vero presidio di civiltà che dopo la giornata odierna non sarà più al centro della stampa o dei social per garantire la massima riservatezza dei suoi utenti.
Per quanto riguarda l’Azienda feltrina il cda e in particolare il presidente Simoni ha apprezzato che gli operatori del territorio che conoscono le esigenze e le necessità propongono poi dei progetti alla stessa azienda che in questo caso si è attivata investendo 5.000 euro per cominciare e ha valutato nel medio periodo la sostenibilità del progetto e le ricadute sul territorio.
De Paoli ha spiegato come i servizi sociali debbano, nei casi di violenza, andare incontro a chi è vittima creando percorsi che consentano alla stessa di essere accompagnata verso una vita più possibile normale ma parallelamente è necessario intervenire anche sugli autori della violenza stessa di modo da far prendere loro coscienza del loro comportamento e educarli a un giusto approccio con l’altra persona.
A tal proposito nasce lo sportello che, almeno nella fase iniziale, verrà gestito dall’associazione Ares di Bassano del Grappa che da 10 anni si occupa di seguire e creare percorsi di accompagnamento per uomini portati ad usare violenza nei confronti delle donne.
Lo sportello, all’interno delle strutture dei servizi sociali, sarà attivo di mercoledì dalle 16 alle 20 e consentirà l’accesso, previa prenotazione, a titolo gratuito per coloro che si proporranno spontaneamente e non sono già oggetto di procedimenti penali; dopo un primo contatto telefonico con l’associazione (+39 388 7742014 o www.centroares.com) seguiranno due colloqui individuali a Bassano per valutare la situazione e pianificare poi un percorso a Feltre che prevede almeno 60 ore distribuite in non meno di 15 mesi e potrà essere utilizzato da abitanti di tutta la provincia di Belluno e non solo residenti a Feltre.
Altri canali di arrivo all’associazione sono gli avvocati di questi uomini, i servizi sociali, le forze dell’ordine che hanno attivo il programma Zeus e dopo un procedimento amministrativo verso un uomo segnalato di usare violenza possono indirizzarlo allo sportello.
Ovviamente i percorsi dello sportello si basano su studi internazionali ed evidenze scientifiche perché, trattandosi di un tema molto delicato, non ci si può permettere di improvvisare; nei 10 anni l’82% degli uomini che si sono rivolti agli sportelli di Ares già attivi in regione e non solo stati effettivamente riabilitati.
Il sindaco di Riese Pio X ha invece portato la sua testimonianza di amministratore pubblico in una realtà che proprio lo scorso dicembre ha subito un caso di femminicidio di Vanessa Ballan, che ha colpito l’intera comunità: “Non si può mai essere pronti ad un dramma del genere specie, come nel nostro caso, se l’uomo in causa era già un codice rosso seguito dalle forze dell’ordine e il Procuratore di Treviso allora ha dichiarato che non si è fatto abbastanza per prevenire questa tragedia. Tra le cause scatenanti gli episodi di violenza sulle donne vedo che anche l’evento della separazione di una coppia, in generale, può diventare per l’uomo motivo di pressione psicologica ed economica che può favorire le violenze e proprio per questo nel nostro comune ci stiamo attivando per capire le problematiche di queste situazioni e porvi rimedio attraverso delle politiche quali la residenzialità. Sono convinto che azioni come questo sportello possano sicuramente mitigare questa piaga e siamo curiosi di approfondire anche noi questa opportunità".












