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Trento
07 ottobre | 13:18

"Carenza di personale cronica negli ospedali trentini", la Uil chiede un tavolo urgente con la Provincia: "Servono assunzioni, a rischio la salute dei pazienti"

Giuseppe Varagone, segretario della Uil Sanità denuncia una situazione "drammatica negli ospedali, con il personale ridotto allo stremo. Così si mette a rischio la salute dei pazienti e la sopravvivenza dei reparti"

"Carenza di personale cronica negli ospedali trentini", la Uil chiede un tavolo urgente con la Provincia
di S.M.

TRENTO. “Gli ospedali trentini soffrono di carenza di personale cronica. Così si mette a rischio la salute dei pazienti e la sopravvivenza dei reparti”. A lanciare l'allarme è la Uil Sanità del Trentino.

 

E' il caso – spiega in una nota il segretario generale Giuseppe Varagone - dell'ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana, dove per carenza di personale infermieristico e oss si deve arrivare a soluzioni estreme come ridimensionamenti di posti letto e sovraccarichi di lavoro per il personale, ormai ridotto allo stremo con continui turni aberranti, straordinari e ferie non concesse. All'ospedale Santa Chiara di Trento la situazione è drammatica – prosegue Varagone – In questo caso la sofferenza di personale medico, sanitario ed oss è diventata cronica: si continua a spostare il personale in turno per poter garantire il minimo di assistenza ai degenti presente nelle varie unità operative. Questo può comportare un elevato rischio di errore da parte del personale sanitario verso i pazienti ricoverati. Tra le criticità, nella farmacia del nosocomio i tecnici di laboratorio sono sotto di 3 unità su 10 totale e nel frattempo il lavoro negli ultimi 2 anni è aumentato di oltre 20%”.

 

Un altro esempio citato dal sindacato è il caso dell'ospedale di Arco dove, “nell’unità operativa di medicina generale e di pronto soccorso la situazione è drammatica, con la carenza camici bianchi che sta comportando un elevato stress lavorativo. Inoltre, per carenza di personale infermieristico nell’unita operativa di pediatria e neonatologia dell’ospedale di Rovereto, la dirigenza dell'azienda sanitaria ha deciso di ridurre di un’unità il personale infermieristico presente sul turno notturno”.

 

Secondo la Uil del Trentino, le assunzioni fatte dalla provincia e dall'azienda sanitaria negli ultimi anni “sono state impiegate per rattoppare gli organici. Non è possibile rimandare questa situazione, rischiando ulteriori dimissioni volontarie da parte del personale ormai ridotto allo stremo o addirittura alla chiusura di reparti o al ridimensionamento dei posti letto – conclude Varagone. - La Provincia deve convocare un incontro per affrontare la questione delle assunzioni. Questa richiesta non è più rinviabile, affinché la salute dei cittadini e degli operatori sanitari non sia compromessa e il servizio sanitario trentino possa garantire la qualità dell'assistenza a tutti i livelli”.

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