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Trento
16 maggio | 11:31

''Chi prepara chi'', il report (sui giovani e il loro futuro tra scuola e lavoro) del Rotary e Rotaract Trento consegnato all'assessore Bisesti

Il Rotary Club Trento si prefiggeva di verificare le competenze e le abilità professionali richieste dal mondo del lavoro, al fine di migliorare l’offerta formativa della scuola di ogni ordine e grado e le criticità nel passaggio da un livello all’altro. Questo al fine di proporre eventuali correttivi ipotizzabili per ottimizzarne l’efficienza. La metodologia seguita è stata quella di intervistare i fruitori finali dei diversi percorsi formativi e gli operatori culturali ai diversi livelli

di Redazione

TRENTO. Al Rotary Club Trento, presieduto dall’architetto Alessandro Passardi, è stato consegnato a Mirco Bisesti, assessore all'istruzione, università e cultura della Provincia di Trento, il “Report” conclusivo del Service “Chi prepara chi” redatto dai giovani del Rotaract Trento: Elisabetta Tomasi (Presidente), Matteo Bellè , Federica Di Stefano, Giorgio Gallerani, Enrico Giuliano (vedi: https://m.facebook.com/rotaracttrento/?locale=it_IT&_rdr). Una sintesi operativa degli interventi dei protagonisti della “produzione e trasmissione” della cultura in Trentino e di chi prepara le donne e gli uomini di domani.

 

Dopo una prima serata introduttiva nello scorso mese di ottobre con l’assessore Bisesti, che ha presentato le peculiarità e gli elementi emergenti della scuola trentina, sono stati organizzati tre ulteriori incontri per valutare l’effettiva efficienza del sistema educativo trentino e le strategie che lo stesso si appresta ad affrontare all’alba del Terzo Millennio. Ben consci che l’obiettivo era particolarmente complesso, tanto quanto complessa è la materia trattata, il Rotary Club Trento si prefiggeva di verificare: le competenze e le abilità professionali richieste dal mondo del lavoro, al fine di migliorare l’offerta formativa della scuola di ogni ordine e grado; le criticità nel passaggio da un livello all’altro. Questo al fine di proporre eventuali correttivi ipotizzabili per ottimizzarne l’efficienza.

 

La metodologia seguita è stata quella di intervistare i fruitori finali dei diversi percorsi formativi e gli operatori culturali ai diversi livelli, seguendo un iter conoscitivo dall’alto verso il basso. Data la quantità dei percorsi formativi, il metodo in parola è stato applicato alle modalità formative di una sola figura professionale, quella dell’Ingegnere. Metodo che potrà poi essere applicato ad altri percorsi formativi. Si è iniziato quindi con l’incontro con la presidente dell’Ordine professionale degli ingegneri, Silvia Di Rosa, per approfondire quali sono le esigenze dell’Ordine stesso e quelle del territorio, nonché cosa si aspetta l’Ordine dai futuri professionisti in termini di competenze.

 

E’ stata poi la volta dei formatori, che preparano le giovani promesse, che hanno evidenziato gli obiettivi culturali che perseguono per “acculturare…chi” e come pensano di riuscire a “plasmare” le menti dei giovani, ricche di infinite potenzialità da immettere nel mondo reale. Persone che devono essere funzionali alla crescita della società e che devono rispondere al meglio alle esigenze reali della stessa. Ecco che sono intervenuti per primi i professori Gianni Andreottola e Dino Zardi del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università di Trento. Successivamente, in un secondo incontro, le professoresse Tiziana Rossi e Patrizia Visconti, dirigenti, rispettivamente del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci e dell’Istituto Comprensivo Trento IV.

 

Con gli interessanti ed analitici riscontri raccolti è stata poi organizzata la serata conclusiva del progetto “Chi prepara chi”, questa volta con i “fruitori”, con giovani del Rotaract Trento. Dopo una breve introduzione del presidente Passardi, che ha ricordato l’obiettivo e le modalità di svolgimento del “Service”, ha preso la parola Elisabetta Tomasi, presidente del Rotaract Trento, che ha brevemente presentato una sintesi del lavoro conclusivo svolto dai soci del suo Club.

 

 


Giorgio Gallerani

 

 

 


Enrico Giuliano

 

 


Matteo Bellè

 

Sono quindi intervenuti, sempre del Rotaract Club Trento, Federica Di Stefano, Giorgio Gallerani, Enrico Giuliano e Matteo Bellè, ognuno dei quali ha spiegato le risultanze dei singoli incontri con i quali si è articolato il “Service” ed i cui contenuti sono riportati nel “Report” che può essere consultato al seguente link: http://owncloud.rotary2060.eu/index.php/s/MIGY0mZ9Phu6Q44

 

Al termine della presentazione il presidente Passardi ha dato la parola ad Antonio Frattari, Segretario del Rotary Trento, per un breve commento riepilogativo e all’assessore Mirko Bisesti, che ha ringraziato sia il Rotary Club Trento che i giovani per il lavoro svolto ed ha ribadito come sia rilevante per i territori la sinergia tra associazioni e politica, per una reciproca crescita.

 


 

L’Assessore Mirko Bisesti, con riferimento ai risultati presentati, dei quali, ha detto, farà tesoro, ha ribadito come sia alta l’attenzione sulla definizione di un efficiente sistema di orientamento, basato sulla compartecipazione “scuola-famiglia”, soprattutto a livello di passaggio dalla “scuola primaria” a quella “secondaria”, al fine di favorire ed esaltare le enormi potenzialità dei giovani. Ma certamente non meno importante e determinante è il secondo passaggio, ha detto Bisesti, quello dalla Scuola Secondaria all’Università, attraverso efficaci sinergie tra quest’ultima ed il mondo del lavoro, al fine di facilitare i giovani nelle scelte.

 

Al termine dell’intervento il presidente Passardi, nel ringraziare l’assessore Mirko Bisesti per la sua disponibilità, gli ha consegnato il “Report” in oggetto, augurandogli buon lavoro.

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