"Di asma non si deve morire". La fiaccolata per riaprire l'Istituto di Misurina per curare i bambini con problemi respiratori, la blogger Lazzari: "Per Anna che aveva solo 17 anni"
La fiaccolata, in programma per il 25 febbraio prossimo in collaborazione con FederAsma e allergie, è in memoria di Anna, 17 anni, deceduta mentre aspettava il ricovero nel centro chiuso il 31 dicembre scorso per questioni finanziarie. Lazzari: "Non si può lasciare che questo centro già avviato, con macchinari e personale specializzato, vada in rovina. Non sarei qui se non ci fosse stato"

AURONZO DI CADORE. "Di asma non si deve morire. Che futuro avrà adesso l'Istituto Pio XII di Misurina? Riaprite, tanti ragazzi ne hanno ancora bisogno". Sara Lazzari, blogger e alpinista, torna a parlare della struttura di Misurina destinata a bambini e ragazzi che soffrono di asma e di patologie legate all’apparato respiratorio, che il 31 dicembre 2022 ha chiuso ufficialmente i battenti per ragioni economiche. "Da allora nessuno ha più parlato del futuro dell'Istituto".
Per riportare l'attenzione sul tema Lazzari ha deciso di organizzare una "fiaccolata dell'amicizia", in programma per il 25 febbraio prossimo, in collaborazione con FederAsma e allergie. "E' un'iniziativa su cui stiamo lavorando da tempo, tra l'acquisto delle fiaccole e la richiesta dei permessi. La manifestazione è organizzata in memoria di Anna, 17 anni, che aspettava il ricovero nel centro di Misurina. 'Di asma non si muore', dissero alla famiglia di Anna; pochi giorni dopo, per la giovane, l’ultimo respiro".

Sarà 180 il numero massimo di persone che potranno partecipare: "Il percorso parte da Baita Misurina: formeremo un corteo di luci che attraverserà la strada lungo il lago per arrivare alla struttura", spiega Lazzari, coinvolta in prima persona in questa storia. La giovane, originaria della provincia di Venezia, era stata curata in questa struttura quando era bambina: "Facevo fatica a vivere con l'asma, ma questo istituto mi ha dato una seconda possibilità. Sarò riconoscente a vita a tutto il personale che mi ha seguita in passato, senza di loro non sarei qui oggi e non avrei potuto coltivare la mia passione e scoprire la montagna".
L'Istituto, un centro di eccellenza unico, è stato per decenni il punto di riferimento per tante famiglie e ragazzi con asma. "La sua chiusura rappresenta una sconfitta per tutti coloro che da quel Centro hanno ricevuto accoglienza e salute", dicono gli organizzatori. Ad esporsi sulla questione era stata non molto tempo fa anche Clio Zammatteo, meglio conosciuta come Clio make up, influencer e imprenditrice bellunese da 3,4 milioni di follower su Instagram e da 2,7 milioni su Facebook, che aveva lanciato un appello per salvare il centro.
"La nostra Federazione - aggiunge Feder Asma -, insieme a pazienti, le loro famiglie, gli ex ospiti e i tanti amici della struttura organizza una fiaccolata al fine di ringraziare per quanto ricevuto, con la speranza che la struttura possa riaprire presto e continuare il suo percorso di cura e riabilitazione dell'asma infantile. Perché non sia troppo tardi, perché di asma non si deve morire".
La domanda ora è, "che fine hanno fatto pazienti e il personale e che futuro avrà questa struttura? - conclude la blogger -. Non si può lasciare che questo centro già avviato, con macchinari e personale specializzato, vada in rovina. Ci sono ancora tanti ragazzi che ne hanno bisogno, non si può lasciarli soli. Non abbiamo ancora avuto risposte concrete da nessuno a livello politico e pochi si sono esposti a livello mediatico".















