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Trento
10 novembre | 19:00

E' nato il pane delle Palafitte, ora verrà commercializzato nei panifici trentini: "Un prodotto a km0 dalla storia millenaria"

Dopo aver passato cinquant’anni in vetrina, il pane è stato messo “sotto la lente” dei microscopi e i suoi segreti sono stati ricostruiti da una equipe condotta dall’Associazione panificatori della Provincia di Trento, Muse e la sua sede territoriale del Museo delle Palafitte del lago di Ledro, Camera di Commercio, Università di Trento e Soprintendenza dei beni culturali

di Redazione

TRENTO. E' nato il Pane delle Palafitte, ora si passa all'iniziativa successiva con il via alla commercializzazione nei panifici trentini.

 

"Questo significa - spiega Emanuele Bonafini, presidente dell’Associazione panificatori - che da ora i soci potranno dare vita a questo pane sulla base del disciplinare e renderlo disponibile nella distribuzione. Insieme alle tante proposte attive allo stand del Muse è stato possibile raccontare il progetto 'Pane delle palafitte' cin la 'merenda preistorica', solitamente attività didattica presso il museo ledrense, e per l’occasione diventata modalità per coinvolgere un centinaio di bambini nel procedimento preistorico che dalla macinatura dei chicchi di farro su macine in pietra porta all’impasto, alla cottura e alla degustazione di un prodotto km0 ma con una storia millenaria".

 

La presentazione ufficiale del pane delle palafitte nel “paniere” di Autumnus, che dal 19 al 22 ottobre, ha portato alla scoperta del territorio trentino attraverso i frutti della sua terra. Quest’anno tra i protagonisti sicuramente c’è stato un pezzo di pane, rinvenuto sulle rive del lago di Ledro nel 1937 e oggi parte dello straordinario patrimonio di reperti archeologici che racconta la vita del villaggio palafitticolo di Ledro di 4000 anni fa

 

Dopo aver passato cinquant’anni in vetrina, il pane è stato messo “sotto la lente” dei microscopi e i suoi segreti sono stati ricostruiti da una equipe condotta dall’Associazione panificatori della Provincia di Trento, Muse e la sua sede territoriale del Museo delle Palafitte del lago di Ledro, Camera di Commercio, Università di Trento (che per l’interessamento dell’antropologa Marta Villa aveva dato il via a queste ricerche che sono poi state condotte presso il Laboratorio di Archeologia) e Soprintendenza dei beni culturali

 

Già in altre occasioni le ricerche sul pane sono state presentate a Ledro e c’è sempre stata grande attenzione da parte di vari pubblici, anche specialistici: questo antico alimento è a base di chicchi (spesso interi) di farro, poco macinati; il pane è senza lievito, presumibilmente senza sale, contiene addirittura resti di spighette e aveva una forma a mezzaluna. Un pane sano dicono anche i nutrizionisti, altamente digeribile, adatto ai celiaci e toccasana per il microbioma del corpo umano. Piazza Duomo e Autumnus sono state invece utili a raccontare di come queste “coordinate scientifiche” siano bastate all’Associazione panificatori per dar vita, con tanto di disciplinare e logo depositato, al primo “Pane delle palafitte” d’Italia. 

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