Emergenza medici di base, il Trentino fa peggio di tutti: 2 professionisti su 3 hanno più di 1500 pazienti
Trovare professionisti è sempre più difficile anche in Trentino. Secondo Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, dal 2019 al 2021 il numero dei medici di medicina generale si è ridotto di 2.178 unità

TRENTO. Che trovare medici di base anche in Trentino sia una impresa difficile ne abbiamo già scritto. Ma in futuro la situazione potrebbe addirittura peggiorare, tra pensionamenti, passaggi al settore privato e aumento del numero di pazienti in carico ai medici di famiglia. In Italia sono circa due milioni i cittadini scoperti e, secondo le stime della Fondazione Gimbe, da qui al 2025 le persone che rischiano di rimanere senza un professionista di riferimento potrebbero arrivare a cinque milioni.
In Italia i medici di base sono sempre meno e il 42,1% supera la soglia di 1500 pazienti in carico (soglia che può essere aumentata fino a 1800). A fare peggio è la provincia di Trento, dove questa percentuale arriva al 65,6% ( in altre parole 2 medici su 3), mentre a Bolzano è al terzo posto con il 63,7%.
Secondo Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, dal 2019 al 2021 il numero dei medici di medicina generale si è ridotto di 2.178 unità, passando dai 42.428 professionisti a poco più di 40mila. In calo anche i pediatri di libera scelta, che da 7.408 sono scesi a 7.022.
Anche secondo una recente indagine di Altroconsumo, condotta su 23 città in 11 Regioni e di cui abbiamo scritto (qui articolo), trovare un medico di base anche in Trentino è diventata una missione impossibile. Trento è, infatti, è tra le zone critiche, assieme a Milano, Torino, Bologna e Cagliari, dove si registra una disponibilità insufficiente di camici bianchi: in altre parole, secondo l'indagine, c'è un solo medico di base o pediatra o addirittura nessuno nell'arco di circa 2 chilometri da casa. Solo un medico su 4 ha posti disponibili.














