"Esempi di generosità, altruismo e coraggio", Longarone celebra gli angeli del Vajont: ai soccorritori sarà dedicato un viale
Domenica 8 ottobre, ai soccorritori verrà dedicata la strada su cui si affaccia Longarone Fiere, a testimonianza del legame tra l’opera solidale dei soccorritori del 1963 e la nuova Longarone nata dalla ricostruzione. Il 9 ottobre, anniversario del disastro del Vajont, è atteso il capo di Stato Sergio Mattarella

BELLUNO. Nell'anniversario dei 60 anni della tragedia, Longarone celebra gli “angeli” del Vajont. Ai soccorritori, a chi all'indomani del disastro si è adoperato per estrarre le salme delle vittime dal fango e ha prestato il proprio aiuto per far ripartire la vita interrotta dall’onda del 9 ottobre 1963, sarà intitolato un viale.
Longarone celebra domenica 8 ottobre la Giornata del soccorritore, uno dei momenti più importanti del 60esimmo anniversario del Vajont. Il programma prevede l’alzabandiera in Piazza J. Tasso alle 9.45 e poi la messa nella chiesa parrocchiale. Alle 11 il corteo si snoderà fino alla zona della fiera, dove alle 11.30 si terrà la cerimonia di intitolazione del viale Soccorritori del Vajont. Si tratta della strada su cui si affaccia Longarone Fiere, a testimonianza del legame tra l’opera solidale dei soccorritori del 1963 e la nuova Longarone nata dalla ricostruzione.
Nel pomeriggio sarà proiettato lo spettacolo teatrale “Stelle nel Fango”, tratto dal libro “L’Abbraccio e la parola” di Viviana Capraro. Infine, alle 17.30 nell’area della diga, è in programma il concerto della fanfara degli ex congedati della Brigata Cadore.
“Nessuna parola può misurare il senso di riconoscenza e gratitudine che le comunità del Vajont esprimono nei confronti dei soccorritori, quelli che sono stati definiti 'gli angeli', esempi di generosità, altruismo e coraggio - commenta il sindaco di Longarone, Roberto Padrin. - Il Vajont è quella tragedia che ha fatto emergere la parte peggiore, ma anche la migliore dell’uomo, rappresentata proprio dai soccorritori, a cui dedichiamo un viale. Anche da quell’esperienza è nato il sistema di Protezione civile, uno dei più efficienti al mondo”.
Il 9 ottobre, giorno della commemorazione delle vittime del disastro, a Longarone arriverà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La cerimonia inizierà al cimitero monumentale di Fortogna alle 11 e proseguirà nell’area della diga alle 12.
Alle 14.30 al centro culturale “F. Parri” si parlerà di “Sguardi sul Vajont – Linguaggi e saperi a confronto sessant’anni dopo la catastrofe”, a cura del Dipartimento di protezione civile, regione Veneto e regione autonoma Friuli Venezia-Giulia.
Alle 16 il patriarca di Venezia monsignor Francesco Moraglia e il vescovo di Belluno Feltre monsignor Renato Marangoni concelebreranno la messa in suffragio delle vittime al cimitero monumentale di Fortogna.
In serata è in programma la veglia di preghiera che partirà da Pirago alle 21 e culminerà in chiesa a Longarone nel silenzio delle 22.39, in concomitanza con l’opera teatrale “VajontS 2023” che Marco Paolini ha portato in oltre 100 teatri italiani e che nel bellunese sarà proposta da diversi teatri, tra cui il comunale di Belluno.














