I giovanissimi Alessandro e Irene con sindrome di down fanno da 'apripista' per il nuovo progetto Ski4smile: "Sugli sci non pensano più a nulla"
Grazie allo Sci Club Vermiglio Tonale Peio Ski4Smile vuole essere un esempio nazionale e un modello locale di come un’associazione sportiva possa considerare l’inclusione sociale come valore fondante della propria attività. Il presidente del Cip Trento: "Solamente il 9% della popolazione disabile pratica attività sportiva"

TRENTO. Alessandro e Irene hanno rispettivamente 11 e 10 anni e sono due ragazzi con sindrome di down. Ora grazie al nuovo progetto Ski4forsmile promosso dallo Sci Club Vermiglio Tonale Peio sono proprio loro a fare da apripista, imparando a sciare. Inclusione, sport, amicizia e crescita: sono queste le 4 parole chiave dell'iniziativa che vuole guardare anche "alle Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026".
"E' nato tutto per caso, ma poi mi si è aperto un mondo incredibile - racconta il mastro di sci Alberto Tosa, che ha avviato un percorso di crescita coinvolgendo anche le famiglie -. E' chiaro che portare sugli sci questi ragazzi implica delle difficoltà maggiori, essendo le piste degli ambienti un po' meno protetti rispetto a palestre e piscine. I miei ragazzi stanno imparando da zero. Ogni piccolo problema sugli sci sparisce".
Grazie all’importante contributo dell’azienda trevigiana Perin, allo Sci Club Vermiglio Tonale Peio e al supporto di altri numerosi partner, Ski4Smile vuole essere un esempio nazionale e un modello locale di come un’associazione sportiva possa considerare l’inclusione sociale come valore fondante della propria attività, dimostrando come lo sport possa essere effettivo motore di solidarietà e condivisione, con all’orizzonte le Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
"Parlando di disabilità, di sci, di sport o della vita in genere – spiega il Presidente dello Sci Club Vermiglio Tonale Peio, Ivo Panizza - potremmo restare alla formula d’uso comune che la 'differenza è solo negli occhi di chi guarda' e quindi fermarci all’annullamento accademico delle categorie 'sciatori normodotati' e 'sciatori con disabilità', ma noi allo Sci Club Vermiglio Tonale Peio vogliamo guardare negli occhi la realtà".
La positività del progetto traspare dalle parole di Marilisa Albertoni, presidente Anffas Valle Camonica Onlus, partner di progetto e soprattutto mamma di Irene: "Abbiamo trovato persone che hanno compreso i nostri figli, regalandoci soddisfazioni grandissime". E di persone, parla anche Aurelio Maffessoli, papà di Alessandro e partner: "Se hai la fortuna di trovare persone come te, escono progetti eccezionali".
L’obiettivo di Ski4Smile si intreccia con le dichiarazioni di Roberto Failoni, assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo: "L’importante è che tutti possano fare sport". E il primo grande appuntamento è in programma per il weekend dell’11 e 12 febbraio. Al Passo del Tonale, sarà infatti organizzato il primo Campus OpenDay completamente gratuito per ragazze e ragazzi con disabilità che vogliono avvicinarsi al mondo e agli sport della montagna (sci, giochi sulla neve e passeggiate sulle ciaspole). Programma e modulo d’iscrizione sono disponibili sul sito (Qui il link).
"Lo sport è salute ma significa anche creare socialità per i giovani - aggiunge l'assessora alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana -. Oggi parliamo di sci ma ci sono anche tutti gli altri sport perché ognuno trovi il suo".
Proprio Massimo Bernadoni, presidente Comitato italiano paralimpico Trento, durante la conferenza ha ricordato che "solamente il 9% della popolazione disabile pratica attività sportiva, rispetto al 35% della popolazione normodotata", portando alla luce gli ampi margini di miglioramento che andrebbero a giovare all’intera collettività. "Il nostro compito - aggiunge - è promuovere la nascita di realtà paralimpiche sul territorio".
Lo spirito è unanime: "Dobbiamo aumentare il numero di atleti e cambiare la nostra cultura nei confronti dello sport paralimpico", ha affermato Paolo Tavian, presidente Fisip.
Anche il sindaco di Vermiglio, Michele Bertolini, è orgoglioso del progetto ed è pronto a dare un contributo: "Il nostro è un paese ultra periferico, e come spesso succede in territori che tendono a essere isolati, inizia a germogliare qualcosa di straordinario. Le nostre società hanno già fatto tanti investimenti per l’accessibilità, ospitiamo molte associazioni che si occupano di disabilità e abbiamo un costante dialogo per migliorarci. Vogliamo riuscire a garantire la felicità e l’accessibilità in montagna a tutti".
Alla conferenza erano presenti Michele Bertolini, sindaco di Vermiglio, Massimo Bernadoni, presidente Cip Trento, Pierangelo Santelli, presidente Cip Lombardia, Marco Borzacchini, presidente Fisdir, Tito Giovannini, referente per il Trentino della Fondazione Mi-Co 2026, Paolo Tavian, presidente Fisip, e Alessandro Daldoss, atleta Campione del Mondo.













