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Trento
12 novembre | 16:26

Il 40% delle morti in Italia è causata da malattie cardiovascolari, arriva il Truck Tour Banca del Cuore: "A disposizione screening cardiologici gratuiti"

L'appuntamento è dal 13 al 15 novembre in piazza S.Maria Maggiore a Trento. Negli ultimi anni si registra n aumento della prevalenza di alcune malattie cardiovascolari, soprattutto fibrillazione atriale e scompenso cardiaco, in particolare nei giovani maschi tra i 18 e i 40 anni. Nei soggetti colpiti dal Covid si è riscontrato un aumento del 20-25% di tutte le malattie cardiovascolari

Il 40% delle morti in Italia è causata da malattie cardiovascolari
di S.M.

TRENTO. Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte in Italia: oltre il 40% dei decessi è dovuto, infatti, a problemi cardiovascolari. In Italia il 98% delle persone è esposto ad almeno un fattore di rischio, tra ipertensione, alti livelli di colesterolo e trigliceridi, sovrappeso e obesità, sedentarietà, fumo, consumo eccessivo di alcolici e diabete. Inoltre, nei soggetti colpiti dal Covid si è riscontrato un aumento del 20-25% di tutte le malattie cardiovascolari.

 

Per sensibilizzare la popolazione all'importanza della prevenzione, attraverso corretti stili di vita e diagnosi precoce, torna anche in Trentino la Campagna nazionale di prevenzione cardiovascolare “Truck Tour Banca del Cuore 2023”. Nel capoluogo trentino il Truck della prevenzione farà tappa dal 13 al 15 novembre in piazza Santa Maria Maggiore dalle 9 alle 19: in quell'occasione sarà possibile sottoporsi gratuitamente ad uno screening cardiologico.

 

Inoltre, a tutti coloro che parteciperanno verrà consegnata una BancomHeart personale, una card unica al mondo che permette l'accesso 24 ore su 24 al proprio elettrocardiogramma, ai valori della pressione arteriosa, alle patologie sofferte, alle terapie assunte, agli stili di vita praticati e a tutti gli esami cardiologici e di laboratorio eseguiti. Tutti i dati verranno in tal modo custoditi in una “cassaforte” virtuale che consente, attraverso una password, di connettersi dall'Italia e dall'estero alla “Banca del Cuore” per consultare o scaricare i propri dati clinici ogni volta che lo si desidera, o metterli a disposizione del proprio medico curante o a quello di un Pronto soccorso in caso di emergenza sanitaria.

 

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione per il tuo cuore dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri e ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del consiglio dei ministri, del Dipartimento nazionale di Protezione civile, di Rai-Responsabilità sociale e di Federsanità-ANCI.

 

 

“La campagna di prevenzione “Truck Tour Banca del Cuore 2023” ci consente di andare direttamente a casa degli italiani, ovvero nelle piazze delle principali città – commenta Michele Gulizia, responsabile del settore operativo del Progetto nazionale di prevenzione cardiovascolare “Banca del Cuore” e direttore della Cardiologia dell’ospedale Garibaldi-Nesima di Catania. - Grazie a questa diffusione capillare abbiamo distribuito oltre 62mila BancomHeart ad altrettanti cittadini. La prevenzione diventa ancora più determinante dopo la pandemia, poiché il Covid ha agito sulle patologie del cuore a diversi livelli: nelle persone colpite dal virus ha generato infiammazioni di miocardio e pericardio, cardiopatia ischemica, ictus cerebrale, malattie a carattere trombo-embolico. In particolare, nei soggetti colpiti dal Covid si è riscontrato un aumento del 20-25% di tutte le malattie cardiovascolari”.

 

“Una prima analisi dei dati raccolti in questi anni dalla Campagna - prosegue Gulizia - ha permesso di identificare un aumento della prevalenza di alcune malattie cardiovascolari, soprattutto fibrillazione atriale e scompenso cardiaco, con percentuali rispettivamente quattro e tre volte maggiori rispetto ai dati finora conosciuti, in particolare nei giovani maschi tra i 18 e i 40 anni”.

 

Fondamentale è la prevenzione, attraverso corretti stili di vita e diagnosi precoce.

 

“La prevenzione è fondamentale – spiega Domenico Gabrielli, presidente della Fondazione per il tuo cuore, - e si fonda principalmente sul controllo dei cosiddetti fattori di rischio tradizionali come ipertensione, alti livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi, bassi livelli di colesterolo HDL, sovrappeso e obesità, storia familiare di patologie cardiovascolari prima dei 65 anni, sedentarietà, fumo di sigaretta, consumo eccessivo di alcolici e diabete; fattore quest'ultimo che nelle donne aumenta di 3 volte il rischio di andare incontro ad aterosclerosi coronarica con effetti anche fatali. Dai dati dell’ultimo rilevamento dell'Istituto superiore di sanità emerge che il 98% degli italiani è esposto ad almeno un fattore di rischio cardiovascolare, mentre il 41% ne presenta almeno tre”.

 

“Le malattie cardiovascolari, nonostante il percorso fatto negli ultimi decenni, costituiscono ancora la principale causa di morte in Italia: oltre il 40% dei decessi sono dovuti, infatti, a problemi cardiovascolari – aggiunge il dottor Marco Borghesi, presidente Regionale Associazione medici cardiologi del Trentino-Alto Adige e dirigente presso la divisione di cardiologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento. - Serve una valutazione più precoce dei soggetti a rischio, campagne educazionali e il coinvolgimento della medicina generale”.

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