Pressione alta? Un killer silenzioso che colpisce sempre più giovani: massima attenzione anche in Trentino
L’ipertensione arteriosa è in aumento anche tra bambini, adolescenti e giovani (ne soffre circa il 10%), soprattutto a causa dell’obesità sempre più diffusa. Anche il Trentino aderisce alla XXI Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa

TRENTO. E' fondamentale essere consapevoli del rischio associato all’aumento, anche modesto, della pressione arteriosa e sottolineare l’importanza di una migliore prevenzione, diagnosi e gestione di una patologia che colpisce oltre il 50% della popolazione italiana. Anche il Trentino aderisce alla XXI Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa.
In Italia l’ipertensione arteriosa rappresenta la più importante causa di morte e di malattie cardiovascolari, come l’infarto miocardico e/o l’ictus cerebrale, lo scompenso cardiaco e aritmie come la fibrillazione atriale, e contribuisce allo sviluppo di insufficienza renale cronica. I dati più recenti confermano che più del 50% della popolazione italiana adulta è affetta da ipertensione arteriosa.
L’ipertensione arteriosa è in aumento anche tra bambini, adolescenti e giovani (ne soffre circa il 10%), soprattutto a causa dell’obesità sempre più diffusa.
In generale, si evidenzia anche una non corretta gestione della malattia: in solo la metà dei casi circa l’ipertensione arteriosa viene controllata dalla terapia, mentre nella restante metà – malgrado la terapia – i valori pressori restano elevati.
Almeno il 30% degli italiani, inoltre, ha valori di pressione arteriosa elevati, ma non lo sa perché l’ha misurata irregolarmente o addirittura mai. Da qui l’importanza di promuovere annualmente un momento dedicato alla prevenzione e alla sensibilizzazione di una patologia che può avere conseguenze molto gravi.











