Prevenzione e salute, due camper per esami gratuiti contro il tumore al seno e le malattie cardiovascolari: "I dati sono purtroppo allarmanti e non tendono a diminuire"
Sabato 29 marzo due camper saranno presenti a Cavarzano e Castion per offrire esami e visite gratuite per lo screening del tumore al seno e per il controllo delle malattie cardiovascolari. L'assessore Dal Pont: "Se anche prima tutti potevano usufruire del servizio venendo in centro, ora vogliamo che sia il servizio ad andare nei territori per dimostrare l’esistenza di una sensibilità anche verso le aree periferiche"

BELLUNO. "Quello che presentiamo è un progetto di prevenzione molto importante. L’amministrazione ha già portato avanti questo tipo di iniziative ma erano sempre concentrate nella parte del centro storico. Ora invece vogliamo aprire un’altra fase dando l’opportunità a tutti all’interno della città di avere questo servizio più vicino. Se anche prima ognuno poteva usufruirne venendo in centro, infatti, ora vogliamo che sia il servizio ad andare nei territori per dimostrare l’esistenza di una sensibilità anche verso le aree periferiche”. Così introduce l'iniziativa “Salute in comune. La prevenzione è vita” Marco Dal Pont, assessore al sociale del Comune di Belluno.
È stato infatti presentato a Palazzo Rosso il progetto che arriva anche nella nostra città, promosso dal Comitato progetti sociali che è impegnato nell’offrire beni e servizi a titolo gratuito di assistenza alla disabilità, prevenzione sanitaria ed educazione scolastica, promuovendo la massima collaborazione con le amministrazioni pubbliche e i cittadini stessi. Sabato 29 marzo saranno allestiti a Belluno due camper attrezzati per lo screening del tumore al seno e per il controllo e la prevenzione delle malattie cardiovascolari, con uno staff specializzato di medici e infermieri e volontari all’accoglienza.
“Porteremo i camper - specifica Dal Pont - la mattina in piazza a Cavarzano, mentre nel pomeriggio nell’area del campo da calcio di Castion. Abbiamo provveduto a procurare un generatore di corrente elettrica per tutte le attrezzature e una persona per il supporto tecnico, ma il nostro sentito ringraziamento va in primis alle aziende partner che hanno aderito e finanziato il progetto, senza le quali non sarebbe stato possibile.
È un progetto legato al sistema di prevenzione del sistema sanitario, ma con una leggera differenza. Se per il tumore al seno, infatti, il sistema sanitario fa gli accertamenti gratuiti dai 50 ai 69 anni, noi abbiamo voluto offrire il servizio dai 35 ai 45 anni. Per la parte sulle malattie cardiocircolatorie, invece, ci sarà la possibilità di effettuare una visita specialistica e esami come l’elettrocardiogramma, l’ecodoppler o indagini sul rischio miocardite. Tutto ciò permette quindi di allargare il bacino delle persone che possono essere monitorate gratuitamente, soprattutto quelle che per vari motivi si trovano in difficoltà a fare gli accertamenti in maniera autonoma. Penso quindi sia veramente un modo di avvicinarsi alle esigenze sanitarie dei cittadini”.
“Mi associo ai ringraziamenti per chi ha accolto e reso possibile questo progetto - aggiunge Aurighi Andrea, medico e referente del Comitato - perché, rispetto ai due grandi temi che andiamo ad affrontare, i dati che abbiamo a disposizione sono purtroppo allarmanti e non tendono a diminuire".
In Italia, infatti, 1 donna su 8 lotta oggi contro il tumore al seno e ogni anno circa 50mila donne ne sono colpite. La mortalità a 10 anni dall’insorgenza del tumore coinvolge il 20% delle persone ed è la prima causa di morte sotto i 50 anni di età. Con la prevenzione prima dei 50 anni, però, avremmo molte più possibilità di abbattere la percentuale di incidenza (con una diagnosi precoce la probabilità di guarigione è del 98%).
Dall’altro lato, le malattie cardio-cerebrovascolari sono la prima causa di morte in assoluto oggi in Italia. Abbiamo circa 240 mila casi di decesso tra ischemie, infarti e malattie al cuore e cerebrovascolari ogni anno e, anche in questo caso, la possibilità di intervenire in prevenzione per la verifica di qualche insorgenza tramite gli esami e le visite specialistiche può fare la differenza tra la vita e la morte.
A oggi le prenotazioni per il 29 marzo sono già chiuse perché c’è stata da subito una forte richiesta, che aumenta ogni volta progressivamente. Attualmente siamo però presenti in quasi tutte le Regioni del centro nord e questo è un importante segnale di nuova disponibilità di collaborazione tra il nostro ente del terzo settore, i privati e l’ente pubblico, che ci supporta nell’avvicinare la cittadinanza a questo tipo di screening”.












