Ipertensione e melanoma? Si combattono anche anche in quota: ecco l'iniziativa che coinvolge più rifugi sulle Dolomiti
Al progetto hanno aderito numerosi rifugi, in programma diversi appuntamenti nel corso dell'estate: ecco di cosa si tratta

BELLUNO. Nel corso dell'estate, in alcune giornate dedicate, gli escursionisti potranno controllare la propria pressione arteriosa e la saturazione in diversi rifugi sulle Dolomiti Bellunesi.
L'Azienda sanitaria Ulss Dolomiti aderisce infatti al progetto scientifico nazionale dedicato alla prevenzione dell’ipertensione arteriosa in alta quota, promosso dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, dal Club Alpino Italiano e dalla Società Italiana di Medicina di Montagna, con il sostegno dell’ Istituto Auxologico Italiano di Milano e dell’Università di Milano-Bicocca.
Al progetto hanno aderito numerosi rifugi alpini e i primi due appuntamenti sono in programma venerdì 18 luglio 2025 al Rifugio Città di Fiume di Borca di Cadore, e domenica 20 luglio 2025 al Rifugio Laresei in località Cima Predazzo a Falcade.
Nel dettaglio, gli operatori del Dipartimento di Prevenzione saranno presenti nei rifugi indicati dalle 10 alle 14 e saranno a disposizione per eseguire, su base volontaria, la misurazione della pressione arteriosa agli escursionisti in arrivo, che potranno così verificare in modo semplice e rapido la propria situazione cardiovascolare e la propria reazione all’esposizione alla quota.
Chi lo desidera potrà, inoltre, rispondere in forma anonima a un breve questionario per la raccolta di dati sanitari utili per la ricerca scientifica sul comportamento della pressione arteriosa in montagna e sul profilo individuale di rischio cardiovascolare tra gli escursionisti.
L’iniziativa, sottolinea l'Azienda sanitaria si inserisce nel contesto delle molte azioni di promozione e di tutela della salute in territorio alpino che stanno accompagnando il grande successo della montagna come luogo di benessere. Con l’occasione gli operatori del Dipartimento svolgeranno anche un’azione informativa e di sensibilizzazione sull’utilizzo della crema solare in montagna per prevenire il melanoma, nell’ambito della campagna di promozione della salute “Montagna Sì, Melanoma No”.












