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Vallagarina
15 giugno | 17:48

"Il numero di persone senza fissa dimora in Vallagarina è in aumento", l'appello dell'Unità di strada: "Abbiamo bisogno di spazi e nuovi volontari"

Le segnalazioni relative alla presenza, in varie zone, di persone che non hanno un tetto sopra alla testa continuano ad arrivare, tanto che il carico di lavoro per i volontari dell'Unità di strada di Rovereto si sta facendo sempre più importante: "Per questo abbiamo deciso di lanciare un appello: saremmo felici se qualcuno volesse unirsi a noi"

ROVERETO. Nella sede dell'Unità di strada di Rovereto c'è un grande daffare fra telefonate, pc, qualche chiacchiera da scambiare con chi approda in struttura e la preparazione dei pasti da distribuire a chi una dimora non ce l'ha. "Il numero delle persone che vive per strada è in continuo aumento - conferma Pantaleo Losapio, presidente dell'associazione Gli angeli di Maria -. Al momento, a occuparci di dare una mano a chi ha più bisogno siamo solo in tre: vorremmo riuscire a trovare qualcuno disposto a unirsi a noi", anticipa a Il Dolomiti. 

 

C'è chi in via Perosi ci va ogni giorno per prendere qualcosa da mangiare, chi attende in qualche punto (anche nascosto) di Rovereto l'arrivo dei volontari, chi (fortunatamente) fa le donazioni o, ancora, "ahimè, chi non vuole farsi aiutare, anche se nel nostro piccolo facciamo sempre di tutto per convincere chi ha bisogno ad accettare anche solo una banana o un panino". Un impegno ma anche una missione, quella dei volontari e in particolare di Pantaleo, che si trova ora a gestire un carico di lavoro sempre più gravoso: "Da tempo - aggiunge - dialoghiamo con le istituzioni con la speranza di riuscire a trovare un luogo dove poter creare un punto di riferimento per le persone senza fissa dimora, con letti, doccia e un bagno. Il tutto, senza successo".

 

Richieste inascoltate, quelle di volontari che, giorno e notte (festivi compresi ndr) si prodigano per garantire un pasto a chi vive per strada: "Tutto questo lo possiamo fare perché ci sono persone generose che ogni giorno donano qualcosa: dei soldi o del cibo, permettendoci di continuare ad operare". 

 

Le storie di chi abita gli angoli più remoti della Città della Quercia sono tutte diverse, ma tutte accomunate da una triste verità: "Sono considerati invisibili, come lo siamo un po' anche noi che li aiutiamo - rivela Pantaleo -. Non abbiamo supporto se non quello delle persone 'comuni' che, fortunatamente, ci aiutano come possono quotidianamente". 

 

Visti "i tempi che corrono" e la sempre più urgente necessità di rispondere ad un'effettiva emergenza, i Volontari di strada di Rovereto hanno deciso di chiedere aiuto ad Itea: "Parleremo nei prossimi giorni con la presidente, per vedere se hanno una struttura che possiamo utilizzare, da mettere a disposizione delle persone senza fissa dimora anche solo per lavarsi o riposare". 

 

Le segnalazioni relative alla presenza in varie zone di persone che non hanno un tetto sopra alla testa, sia in Vallagarina che a Trento continuano ad arrivare, tanto che il carico di lavoro per i volontari si sta facendo sempre più importante. "Per questo - conclude Pantaleo - abbiamo deciso di lanciare un appello: saremmo felici se qualcuno volesse unirsi a noi", ammette, sottolineando che "chi volesse potrà contattarci al numero di telefono dell'associazione: 3534196122". 

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