Insetti, il centro consumatori fa il punto su quali si possono già mangiare: ''Nell'elenco ingredienti obbligatorio per legge inserirli. Anche nell'etichetta allergeni''
Il Verbraucherzentrale Südtirol spiega quali sono gli insetti già ammessi per legge, dalla locusta migratoria alla larva della farina, dal grillo domestico alla farina di grillo. ''Grilli, cavallette e simili sono ricchi di proteine di alta qualità, vitamine, minerali e fibre. Consumano in proporzione meno acqua, meno mangime e meno terra dei suini o dei bovini, convertono il mangime in proteine in modo più efficiente e causano meno emissioni di gas serra''

BOLZANO. Insetti commestibili, a che punto siamo? Mentre metà della popolazione mondiale già li mangia da migliaia di anni in Europa la questione sta facendo discutere mandando in paranoia una parte di italiani che sui social si indignano perché contrari e spaventati dal fatto che in qualche modo questi insetti vengano infilati nei loro piatti preferiti a loro insaputa. Ovviamente si tratta di paure irrazionali, come irrazionali sono questo tipo di commenti, visto che le etichette di composizione degli alimenti sono obbligatorie per legge e nessuno vuole costringere nessun altro a mangiare qualcosa che non vuole.
Il tutto in una società, come la nostra, che, di fatto, consuma praticamente qualsiasi cosa vivente (della serie la farina di grilli no ma i testicoli di vitello sì, il liquido seminale del tonno benissimo, le budella di vacche e maiali leccornia, le zampe della gallina in brodo è tradizione come lo sono i vermi nel formaggio). Ma quali sono gli insetti che si possono già mangiare in Europa e quindi in Italia? Il punto lo ha fatto il Centro Consumatori Alto Adige ( Verbraucherzentrale Südtirol) con un focus dove spiega quali insetti sono già stati approvati come alimenti.
Il primo insetto, spiegano, ad essere approvato come alimento dalla Commissione UE è la larva della farina (Tenebrio molitor): dal giugno 2021, questa larva può essere utilizzata intera, congelata o essiccata, oppure macinata. Dal dicembre 2021 la locusta migratoria (Locusta migratoria) e dal febbraio 2022 il grillo domestico (Acheta domesticus) possono essere immessi sul mercato come alimenti o ingredienti alimentari.
Dal gennaio 2023, questo vale anche per la farina di grillo parzialmente sgrassata. Ora può essere utilizzata per alimenti e piatti come pane, cracker, grissini, biscotti, barrette, pasta, pizza, patatine o sostituti della carne.
Come quarto e finora ultimo insetto, le larve di Alphitobius diaperinus (verme della farina minore), potrà essere utilizzata negli alimenti in forma congelata, pastosa, essiccata e in polvere dalla fine di gennaio 2023.
L'autorizzazione dei suddetti insetti come alimenti è inizialmente specifica per i rispettivi richiedenti per un periodo di 5 anni. 8 altre domande di autorizzazione all'immissione in commercio sono attualmente in corso di esame e gli insetti e i prodotti corrispondenti possono anche essere già immessi sul mercato grazie alle disposizioni transitorie.
Se un prodotto contiene insetti o farine di insetti, questo deve essere chiaramente visibile ai consumatori attraverso informazioni corrispondenti nell'elenco degli ingredienti. Inoltre, l'etichettatura degli allergeni è obbligatoria per tutti gli insetti autorizzati. Soprattutto le persone allergiche ai crostacei, ai molluschi e agli acari della polvere possono essere allergiche anche agli insetti.
Grilli, cavallette e simili sono ricchi di proteine di alta qualità, vitamine, minerali e fibre. Consumano in proporzione meno acqua, meno mangime e meno terra dei suini o dei bovini, convertono il mangime in proteine in modo più efficiente e causano meno emissioni di gas serra. Nonostante ciò, in molti Paesi occidentali il rifiuto è ancora elevato. Secondo una recente indagine di Coldiretti/Ixe', il 54% degli italiani disapprova la presenza di insetti nel piatto, solo il 16% la approva.
"Dal punto di vista delle organizzazioni di tutela dei consumatori, le questioni relative al benessere degli animali, all'alimentazione, all'uso di antibiotici, all'uccisione di insetti e alla sicurezza igienica sono ancora irrisolte", sottolinea Silke Raffeiner, esperta di nutrizione presso il Centro di consulenza per i consumatori dell'Alto Adige. "Tra l'altro, noi europei non dipendiamo affatto dagli insetti per una dieta sana e rispettosa del clima, perché con fagioli, lenticchie e piselli abbiamo a disposizione da secoli fonti proteiche vegetali poco costose".


















