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| 15 mar 2023 | 18:02

Cibi a base di insetti, il Gruppo Poli: ''Al momento non ne abbiamo in vendita ma tutto dipende dalla scelta dei consumatori che orientano il mercato''

Tra i punti vendita segnalati per acquistare prodotti a base di farina di insetti ci sono quelli del Gruppo Poli ma la società: "Non si trovano sui nostri scaffali. A oggi è ancora prematuro, la grande industria non si muove e non c'è richiesta da parte dei consumatori. In caso il fornitore ci deve informare e l'etichetta deve essere chiara"

TRENTO. I cibi a base di insetti continuano a tenere banco, una questione che divide anche la rete tra messaggi e segnalazioni di possibilità di acquisto di questi prodotti nei supermercati. Un dibattito entrato ulteriormente nel vivo dopo che l'Unione europea ha dato il via libera per la commercializzazione dei grilli in polvere come alimento (Qui articolo).  

 

La società vietnamita Cricket One Co. Ltd aveva, infatti, chiesto l’autorizzazione per utilizzare la cosiddetta "farina di grillo" per il confezionamento di prodotti come pane, cracker, grissini e altri prodotti. Associazioni di categoria come Coldiretti non hanno perso l’occasione per polemizzare sottolineando che l’arrivo sulle tavole degli insetti solleva dei precisi interrogativi di carattere sanitario e salutistico”. Va precisato che i controlli dell’Ue in materia alimentare sono estremamente rigorosi.

 

Tra i punti vendita segnalati ci sono anche quelli del Gruppo Poli (che raggruppa i marchi Poli, Regina e Orvea) in Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Trentino. "A oggi - spiega però Mauro Poli, direttore affari generali del Gruppo Poli - non commercializziamo nei nostri supermercati prodotti a base di farina di insetti e attualmente non abbiamo richieste particolari da parte dei nostri fornitori. Tutto è ancora molto prematuro e in una fase di stallo".

 

E se questi prodotti dovessero prendere piede? "Non siamo favorevoli o contrari - aggiunge Poli - il nostro Gruppo è neutrale: la scelta del consumatore deve essere libera e consapevole; poi l'industria si adegua a trend e orientamento del mercato. Per quello italiano è ancora molto presto, non percepiamo per l'immediato un particolare interesse del consumatore o dei produttori".

 

A oggi si possono trovare gli snack "ma è un mercato di nicchia. Nei nostri scaffali non si trovano prodotti a base di farina di insetti e non ci sono arrivate proposte da parte dei fornitori. La linea comunque è chiara: un produttore deve informarci e l'etichetta deve riportare in modo evidente che può contenere una farina a base di insetti. A ogni modo fino adesso la grande industria appare ferma e per questo non c'è la previsione di accelerazioni improvvise nella realizzazione di questi prodotti in Italia", conclude Poli.

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