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Trento
18 gennaio | 20:01

"La presenza del papà è fondamentale per il benessere della donna". Dopo la petizione cambiano le regole nella gestione del parto

La riposta dell'Azienda sanitaria arriva dopo la sollecitazione della raccolta firme "Non più neomamme sole in ospedale", in cui si chiedeva l'elaborazione di nuove indicazioni riguardo alla gestione del parto: "In considerazione che il partner, o la persona designata, non possa essere comparato al comune visitatore, si è definito di ampliare le fasce di orario di ingresso"

"La presenza del papà è fondamentale per il benessere della donna"
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. Nuove regole per la gestione del parto in ospedale: ampliando le fasce orarie di visita, da ora le neomamme potranno passare più tempo con i propri partner.

 

"Riteniamo che la presenza del papà o genitore, durante tutto il travaglio, il parto e durante la degenza, sia un aspetto fondamentale per una migliore esperienza della nascita, per il benessere della donna e, in senso più generale, per la costituzione della nuova famiglia, come sostengono anche le attuali evidenze scientifiche". E' arrivata la risposta da parte dell'Azienda Sanitaria, a firma del direttore generale Antonio Ferro, dopo la sollecitazione della petizione "Non più neomamme sole in ospedale" (che ha raccolto più di 540 firme), in cui si chiedeva l'elaborazione di nuove indicazioni riguardo alla gestione del parto nelle strutture ospedaliere.

 

La richiesta era infatti arrivata a distanza di mesi dal termine dell'emergenza da Covid-19. Se in molti ambiti sembravano prendere piede nuove regole, in linea con la situazione epidemiologica, per quanto riguarda la gestione del parto tutto sembrava essere rimasto fermo. Un aspetto però non da poco conto, considerando che il partner non poteva essere definito come "mero accompagnatore", ma come sottolineava il testo della petizione "parte attiva fondamentale anche nel momento del parto".

 

"Sulla base delle indicazioni generali - prosegue la lettera di Apss - e in considerazione che il partner, o la persona designata dalla donna come riferimento, non possa essere comparato al comune visitatore, per le peculiarità che l’esperienza della nascita di un figlio disegna, si è definito di ampliare le fasce di orario di ingresso".

 

La indicazioni aziendali che regolamentano l’accesso a visitatori, famigliari e caregiver sono state aggiornate in data 02 gennaio 2023 in riferimento alla legge 30 dicembre 2022, numero 199, riporta l'Azienda sanitaria: "In attuazione della nuova normativa - si legge - si conferma che per l’accesso ai reparti di degenza e ai servizi delle strutture ospedaliere è obbligatorio indossare sempre i dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherina chirurgica) ed evitare scrupolosamente assembramenti, in particolare nelle stanze di degenza a più letti. La visita è possibile solo a un visitatore per volta in assenza di sintomi e negli orari previsti per le visite in ciascun reparto".

 

Per ogni paziente potrà quindi accedere al reparto un visitatore per fascia oraria, "privilegiando il papà/genitore, in quanto considerato parte attiva e figura fondamentale nella creazione della diade genitori-bambino".

 

Grande soddisfazione da parte di chi ha sottoscritto la raccolta firme: "Siamo molto contenti per i futuri genitori che potranno avere un'esperienza diversa dalla nostra, sicuri che avere vicino il papà o una persona cara sia indispensabile per costruire solide fondamenta per una nuova famiglia. Insieme si possono raggiungere importanti traguardi".

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