Paniere tricolore, avvio a rilento in Trentino, Sait e Poli: "Bene l'iniziativa del Governo, ma puntiamo già su carrelli a prezzo scontato"
Il 1 ottobre ha preso il via anche in Trentino il trimestre anti-inflazione. In supermercati, negozi e farmacie, fino al 31 dicembre si troverà una serie di prodotti a prezzo bloccato o ribassato del 10%. Poli e Sait: "L'inflazione ha portato i consumatori ad acquistare di più i prodotti a marchio nostro. Le famiglie chiedono convenienza"

TRENTO. Ha preso avvio – un po' a rilento - il 1 ottobre anche in Trentino il trimestre anti-inflazione, l'iniziativa promossa dal Governo per contenere i prezzi del carrello della spesa e difendere il portafoglio dei consumatori. In supermercati, negozi e farmacie, fino al 31 dicembre si troverà una serie di prodotti, tra cui pasta, zucchero, latte, farina, caffè, saponi, pannolini, carta igienica, farmaci di largo consumo, a prezzo bloccato o ribassato del 10%. La merce in sconto è riconoscibile tramite il logo con il carrello tricolore. Al patto anti-inflazione hanno aderito 32 associazioni della filiera e oltre 23mila i punti vendita in Italia.
“Sta funzionando bene – è un primo commento di Luca Picciarelli, direttore di Sait. - Abbiamo rilevato una certa curiosità da parte dei clienti che, arrivando in negozio, chiedevano spiegazioni. Nei nostri punti vendita hanno trovato un paniere di prodotti scontati molto ampio: sono circa un migliaio i prodotti a marchio con i prezzi ribassati già nei mesi scorsi e ora bloccati e circa 200 prodotti il cui prezzo è stato ribassato del 10%”.
Avvio rallentato nei supermercati del Gruppo Poli. “I clienti hanno iniziato a chiedere qualche informazione ma abbiamo ricevuto con un po' di ritardo tutto il materiale, che sarà, pertanto, esposto nei negozi a partire da domani (4 ottobre, ndr)” afferma il direttore affari generali Mauro Poli.
L'adesione al trimestre tricolore si inserisce in una serie di iniziative messe in campo dalla grande distribuzione per abbattere i prezzi e tutelare il potere d'acquisto dei consumatori. “Da quando c'è stato il progressivo aumento dell'inflazione – conferma Poli – abbiamo investito risorse per calmierare i prezzi e mantenerli il più bassi possibile. Il paniere anti-inflazione voluto dal governo si può considerare come una sorta di etichetta su quello che già stavamo facendo”.
Così pure Sait, che nei propri punti vendita nell'ultimo anno e mezzo ha puntato su carrelli a prezzo scontato, con iniziative di taglio del prezzo della merce e di valorizzazione del prodotto a marchio. “Abbiamo scelto – non senza difficoltà - di non riversare sui consumatori l'aumento dei prezzi dei nostri fornitori, mitigando l'impatto dell'inflazione: in altre parole, se per noi l'inflazione si è tradotta in un aumento del 20% del prezzo che paghiamo ai nostri fornitori, per il consumatore l'aumento è stato di circa l'8%” aggiunge Picciarelli.
Qualche criticità viene rilevata dal Condacons, che segnala come i prodotti a prezzo scontato inseriti nel paniere siano "decisamente pochi", inoltre la maggior parte degli esercizi della grande distribuzione ha optato per i prezzi fissi, bloccando i listini per i prossimi mesi.
Secondo Assoutenti, considerando la spesa annua delle famiglie italiane per il carrello della spesa, un abbattimento dei prezzi del 10% in tre mesi porterebbe ad un risparmio di 211 euro circa per un nucleo familiare con due figli. Il risparmio complessivo per le famiglie italiane raggiungerebbe a regime i 4 miliardi di euro.
Se l'inflazione ha svuotato il carrello della spesa, con il caro-prezzi che nei primi mesi di quest'anno ha tagliato del 4,6% le quantità di prodotti acquistati, gli italiani hanno cambiato le proprie abitudini e sempre più spesso vanno a caccia di sconti e offerte.
“Abbiamo notato in chi fa la spesa da noi – aggiunge Picciarelli - uno spostamento nell'acquisto dai prodotti di industria di marca ai prodotti a marchio nostro; questo consente un risparmio del 30%, che neutralizza l'impatto dell'inflazione”. Dello stesso avviso Mauro Poli: “Per difendere il proprio potere d'acquisto, il cliente, a fronte della crescita dei prezzi di una certa industria di marca, si è spostato sull'acquisto di altri prodotti, in primis i prodotti con il nostro marchio. Inoltre, negli ultimi mesi abbiamo riscontrato una scelta sempre maggiore da parte del cliente di buoni sconto, offerte speciali, vantaggi personalizzati. Molta più gente, rispetto al passato, oggi sfrutta queste opportunità di risparmio. E' la dimostrazione che le famiglie chiedono convenienza”.












