Contenuto sponsorizzato
Belluno
19 gennaio | 16:33

Procreazione medicalmente assistita: a Pieve di Cadore aumentano le gravidanze e i trattamenti offerti. La Verde: ''Lavoriamo per ridurre le liste di attesa''

Nel 2022 è stato acquistato un nuovo ecografo 3D ed è stato sviluppato un sistema di telemedicina. Dopo la prima visita, che può essere effettuata nel Centro di Pieve di Cadore oppure alla ginecologia di Feltre, la coppia può proseguire il percorso, chiedere consulenze o semplici spiegazioni e programmare con gli specialisti l’intervento tramite visite in telemedicina, risparmiando così tempo e spostamenti

di Redazione

PIEVE DI CADORE. Più trattamenti offerti, migliore qualità, aumento del numero di gravidanze ottenute. L’anno scorso l’equipe del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita di Pieve di Cadore ha visto crescere i propri numeri con un incremento del numero di mamme in dolce attesa.

 

Nel 2022 sono stati effettuati 198 trattamenti di II° livello di Procreazione medicalmente assistita ( +40% rispetto al 2019 pre-covid); 120 interventi di prelievo ovocitario (Pick Up); 143 trasferimenti embrionari in utero (Embryotransfer), anche da embrioni crioconservati.

 

''Il 2023 - spiega il dottor Eugenio La Verde del Centro Pma - si prospetta ancor più ricco: stiamo lavorando per ridurre ulteriormente la lista di attesa per i trattamenti, fattore chiave ed anche fonte di ansia per le coppie che desiderano una gravidanza. Grazie all’utilizzo della telemedicina, l’arrivo di nuove apparecchiature ed alla creazione della “rete della PMA” che, coprendo tutto il territorio della provincia di Belluno, aiuta le coppie riducendo il discomfort''. La Verde prosegue chiarendo che ''il Centro PMA di Pieve di Cadore è un centro di III° livello, di alta specializzazione medica, uno dei centri HUB della Regione Veneto, ma soprattutto siamo orgogliosi di caratterizzarlo con tanta umanità, perché aiutare la cicogna è un lavoro che amiamo''.

 

Nel 2022, infatti, è stato acquistato per il Centro un nuovo ecografo 3D utile alla diagnostica ed è stato sviluppato un sistema di telemedicina per le visite di controllo, per agevolare le coppie. Dopo la prima visita, che può essere effettuata nel Centro di Pieve di Cadore oppure alla ginecologia di Feltre, grazie a un lavoro di rete e ai protocolli condivisi tra le équipe e in attuazione della programmazione regionale, la coppia può proseguire il percorso, chiedere consulenze o semplici spiegazioni e programmare con gli specialisti l’intervento tramite visite in telemedicina, risparmiando così tempo e spostamenti. Si tratta di un servizio molto utile anche per le numerose coppie da fuori provincia che scelgono di essere seguite dal Centro di Pieve, dove si potranno recare poi per il trattamento di Fecondazione Assistita, in un ambiente fortemente umano e confortevole da tutti i punti di vista.

 

Lo sviluppo della “rete Pma” è un passo fondamentale per ridurre tempi per chi desidera una gravidanza. Le coppie, possono rivolgersi ai consultori familiari del territorio o alle unità operative di Ginecologia per un primo inquadramento, per avere indicazioni su un corretto stile di vita per favorire la fertilità, la diagnosi e cura delle patologie che la ostacolano o l’individuazione del percorso di procreazione medicalmente assistita più adatto per la coppia. L’eventuale successivo invio al Centro di Pieve avverrà con già una parte del percorso fatta vicino a casa grazie ai professionisti, che collaborano per risolvere casi più o meno complessi.

 

L’Equipe del Centro di Pieve ha inoltre curato un opuscolo informativo sulla fertilità con consigli e raccomandazioni utili alle coppie, disponibile sul sito www.aulss1.veneto.it

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 02 maggio | 09:30
A segnalare la presenza dei pezzi di carne sul sentiero che porta in val San Nicolò – una laterale della Val di Fassa – è stato un [...]
Cronaca
| 02 maggio | 09:01
I due 27enni di Venezia erano partiti da località Pianezze, a Cibiana di Cadore, per salire fino alla croce del Rite, dove erano arrivati. Durante [...]
Società
| 02 maggio | 06:00
L'allarme è stato lanciato negli scorsi giorni dalla Provincia di Belluno. E' arrivata una fattura da 5 milioni di Dolomitibus per i servizi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato