Si produce cibo in grado di sfamare più di 12 miliardi di persone ma il 33% viene buttato: 200 milioni stremate dalle fame. Sold out per Carlo Petrini e "Il gusto di cambiare"
In scena alla Spiaggia degli Olivi di Riva del Garda Fierecongressi la presentazione del libro "Il gusto di cambiare" scritto dal fondatore di Slow Food Carlo Petrini, in collaborazione con Gael Giraud e Stefano Arduini, con la speciale prefazione di papa Francesco

RIVA DEL GARDA. L’Ora ha gentilmente soffiato su concetti importanti, frasi e citazioni scandite con autorevolezza e altrettanta leggerezza. Proprio come la brezza benefica che caratterizza l’areale gardesano. Il vento non ha però disperso parole: le ha consegnate a un parterre di persone attente, curiose, riunite sul terrazzo della Spiaggia degli Olivi, fascinosa struttura di Riva del Garda. In scena la presentazione del libro "Il gusto di cambiare" scritto dal fondatore di Slow Food Carlo Petrini, in collaborazione con Gael Giraud e Stefano Arduini, con la speciale prefazione di papa Francesco.
Iniziativa promossa da Fierecongressi, per riportare temi culturali di un dibattito corale solo apparentemente lontano da strategie promozionali o attività fieristiche. Il riscontro è stato assolutamente coinvolgente. Pubblico partecipe, posti esauriti, persone decise ha raccogliere il messaggio di Carlo Petrini, intellettuale che ha nobilitato la cultura gastronomica più attenta alla tutela della biodiversità alimentare, al rispetto della Terra Madre, ai valori custoditi e propagandati da Slow Food.

Un libro con la prefazione che si apre con queste parole. "Il bene che appare come bello porta con sé la ragione per cui deve essere compiuto". Frase di papa Francesco, concetto rafforzativo per coniugare culture diverse, come quelle dei due autori del libro in questione, personaggi con formazione e stile di vita molto diverse. Riunisce un sagace economista gesuita, teologo e docente universitario a Washington, con un guru della gastronomia. Giraud e Petrini, accomunati dalla teoria della ‘transizione ecologica’ nonché dalla "Laudato sì" di papa Francesco.

Carlo Petrini è subito entrato con decisione nei temi dell’incontro gardesano. Con parole trancianti. Denunciando come il sistema agroalimentare sia "criminale e fallimentare". Nel mondo quasi un miliardo di persone non ha certezze alimentari e oltre 200 milioni sono stremate dalla fame. Nel contempo vivono un miliardo e 700 milioni di persone ipernutrite, obese, con patologie causate da scriteriata abbondanza e mala gestione del cibo. Uno sconquasso planetario, che stravolge il clima, crea ripercussioni devastanti sulla qualità della vita. Con uno spreco di materie commestibili a dir poco vergognoso. Basti pensare che si produce cibo in grado di sfamare oltre 12 miliardi di viventi; peccato che il 33% venga buttato, senza alcun rispetto. Ne umano e neppure ambientale. Anzi: creando pericoli ecologici, generando pure assurdi comportamenti sociali.

Carlo Petrini elenca tutta una serie di problematiche, stimola a ripensare il modo stesso di consumare cibo. Chiama a ripensare le nostre diete. Un consumo di carne smoderato, l’acqua sfruttata senza alcun controllo, la plastica che inquina e "torna" nel sistema della nostra alimentazione. Così propone di avviare, prossimamente, una "campagna e una mobilitazione capillare, per impegnarsi coralmente contro ogni spreco". Elenca alcune tematiche, 6 punti, declinati per ‘condividere e rigenerare azioni di rispetto ecologico e dunque di salvaguardia sociale. Per frenare diseguaglianze, per migliorare la nostra vita.
Un libro dunque scritto quasi coralmente, edito da Slow Food e Libreria Editrice Vaticana, per denunciare il degrado socio ambientale. Con l’obiettivo di stimolare il dibattito come quello di ieri sera a Riva del Garda, con l’intervento di Roberto Pellegrini, presidente di Fierecongressi, e Alessandra Albarelli, direttrice generale dell’ente fieristico rivano.
Giraud e Petrini, due interpreti con linee umane diversificate, differenti, ma entrambi decisi a trovare temi e modi per cambiare l’attuale modello alimentare ed economico, dettato dal credo liberista, che sempre più si rivela insostenibile. Per il pianeta e per le persone che lo abitano.
La presentazione pubblica è stata anticipata da un incontro di Carlo Petrini con i partner del Club delle Eccellenze, l’iniziativa lanciata da Riva del Garda Fierecongressi per riunire il mondo dell’imprenditoria trentina nella splendida location progettata da Giancarlo Maroni, e trasformare lo spazio per eventi in un luogo di incontro dei migliori valori del territorio.












