TFF recensioni/ ''E se i funghi fossero più intelligenti degli esseri umani?'', da Le Grand Rêve a ''A noi rimane il mondo'' giù con i calici
Francesca Braito, blogger fan del Festival dopo aver recensito l'evento per anni sulla sua pagina Fb e su ''Grazie per la domanda'' su Il Dolomiti. Ci porta nelle sale di Trento tra calici (il voto massimo sono cinque calci) e curiosità sugli eventi della kermesse delle Genziane

TRENTO. Tieffeffers buongiornissimo, Come vi trovo? State andando al cinema? Bene perché io molto meno di quanto vorrei: vorreste sottopormi voi delle recensioni non richieste? Ognimodo, si arranca ma non si molla niente, dai che dopo la curva spiana, procediamo con le rece in ritardo di due (3) giorni lavorativi.
Mercoledì me la sono sentita intellettuale quindi mi sono sparata le due proiezioni delle sette in sala uno al Modena e sono sopravvissuta solo grazie alle cioccolatine. Nota di costume passivo aggressiva: kebabbaro fuori dal Modena is the new Campo Base. Dicevamo, ieri ho visto:
Le Grand Rêve | ITA | 2023 | 9' 3 CALICI SU 5
Allora, ho da dirvi che Irene Dorigotti (che è la regista) è una di quelle persone che mi fa venire voglia di essere meno ignorante di linguaggio cinematografico (non succederà ma sognare costa gratis). Fa delle cose che io non capisco del tutto (l'anno scorso ci aveva fatto vedere Foresta), che dicono di alberi e natura e paesaggio interno assieme a quello esterno (credo). C'è una voce narrante che ci racconta per nome gli amici suoi come se fossero amici nostri, l'ho trovato bello. Ma non vorrei parlarvi tanto del corto quanto della presentazione e del q&a, che avrei voluto durasse un altro paio d'ore (a differenza della regista che mi sa di no).
Cit prefe:
- E se i funghi fossero più intelligenti degli esseri umani?
- A dir la verità questa non è la prima del film l'abbiamo già proiettato a Milano ma era una sala piccola non ci ha cagato nessuno sicché ok, facciamo che è la prima
- Una storia lunghissima in cui si è persa xon un suo socio nel bosco in una non meglio specificata foresta su una non meglio specificata isola.
Irene fai un podcast questa è una richiesta formale.
A noi rimane il mondo | ITA | 2022|78' 2,5 CALICI SU 5
Sto parca coi calici forse anche per una questione mezza di aspettative altine sulla faccenda -documentario sui WuMing-. Il film più che sulla produzione narrativa del collettivo racconta il rizoma di sottomovimenti nati dentro, a fianco e dal movimento culturale che i regaz muovono. (Vi piace la parola rizoma? A me sì, l'ho rubata al produttore che c'è l'ha detta in sala).
Cosa mi è piaciuto?
La faccenda che, cito, "Il verbo raccontare si coniuga meglio alle persone plurali". Bello.
Cosa non mi è piaciuto?
Che invece ci ho trovato tante persone singolari, nel documentario, e alcune pure un po' pretenziosette, temo, non so se per scelta personale o un po' di forzatura documentaria.
Infine: amici, sarà pure alpinismo molotov e camminare partigiano e quel che volete voi, ma mettiamoci un paio di scarpe con la suola decente non slisa 'ché sennò deve venire l'elisoccorso molotov partigiano a recuperarvi con la caviglia slogata e par brut.
Peccato.
Di questo passo finisco di recensire verso giugno, ma come al solito ve la spaccerò come ostinata ribellione verso il prestazionismo e voi farete finta di cascarci, grazie.












