Trento capitale del volontariato 2024, approvato il Memorandum: via libera alla costruzione del programma. Maule: “L'obiettivo è ridurre la burocrazia”
La firma del Memorandum è il primo atto ufficiale che formalizza il partenariato fra tra la Città di Trento e il Centro per il volontariato europeo e dà avvio alla definizione del programma di iniziative “Trento capitale europea del volontariato 2024”

TRENTO. La giunta comunale ha approvato oggi il “Memorandum tra la Città di Trento e il Centro per il volontariato europeo (Cev)”. A raccontarlo questa mattina, nella conferenza stampa del comune di Trento a palazzo Geremia, l’assessora con delega in materia di politiche sociali, familiari e abitative Chiara Maule. La firma del Memorandum è il primo atto ufficiale che formalizza il partenariato e dà avvio alla definizione del programma di iniziative “Trento capitale europea del volontariato 2024”.
Dopo la proclamazione avvenuta a Danzica lo scorso 10 dicembre c’è stata la visita di una delegazione trentina a Trondheim, la città norvegese capitale del volontariato 2023. Visita che ha permesso di rafforzare il network tra città per il volontariato.
“Mancano circa 10 mesi alle prime iniziative – ha osservato Maule – nella nostra visita in Norvegia abbiamo potuto confrontarci con chi ha già completato con successo questo percorso. Uno dei temi che sono emersi è quello delle semplificazione, cioè ridurre la burocrazia in capo ai volontari. Questa è una cosa che come Comune cercheremo di fare”.
È iniziato così il percorso che dovrà valorizzare e ampliare una rete di 419 organizzazioni attive nei settori sociale, ambiente, giovani, protezione civile, cultura; 247 associazioni sportive dilettantistiche; il “movimento” dei beni comuni, con i suoi 91 patti di collaborazione e le oltre 300 adesioni alle iniziative di cura del territorio; tutti i volontari informali.
Questi gli obiettivi della collaborazione tra l’Amministrazione comunale e il Cev: il rafforzamento del partenariato con i centri di volontariato e le organizzazioni di volontariato cittadine; la promozione del Corpo europeo di solidarietà; la programmazione di eventi pubblici; l’attuazione del “Programma per il Volontariato europeo 2030”. Quest’ultimo è un documento, conosciuto anche con “Blueprint for European Volunteering 2030 #BEV2030”, che considera il volontariato “componente essenziale della democrazia europea”.
Quattro le linee di indirizzo da percorrere: semplificazione della burocrazia; riconoscimento delle esperienze; trovarsi, per far incontrare chi vuole aiutare e chi ha bisogno di aiuto; condividiamo, per individuare nuovi spazi d’incontro e relazione. Le attività previste nel 2024 nella Città di Trento all’interno del programma “Trento Capitale europea del volontariato 2024” verranno preparate nel 2023 e avranno una ricaduta importante sulla città.


















