Troppi turisti nel 'borgo di Frozen', il sindaco fa installare delle 'barriere anti-selfie': "I visitatori hanno reso la nostra vita un inferno"
Oltre 1 milione di turisti approdano ogni anno nel pittoresco borgo di Hallstatt, in Austria, per ammirare l'omonimo lago ed apprezzare le bellezze del territorio. Cifre considerevoli per un paesino che conta appena 750 anime, tanto che da qualche tempo a questa parte si è cominciato a parlare (non senza preoccupazione) di un vero e proprio problema di 'overtourism'

HALLSTATT (AUSTRIA). Oltre 1 milione di turisti approdano ogni anno nel pittoresco borgo di Hallstatt, in Austria, per ammirare l'omonimo lago ed apprezzare le bellezze del territorio, che offre panorami mozzafiato affacciati sulle Alpi. Cifre considerevoli per un paesino che conta appena 750 anime, tanto che da qualche tempo a questa parte si è cominciato a parlare (non senza preoccupazione) di un vero e proprio problema di 'overtourism'.
Questa località dell'Alta Austria, abitata da meno di 800 persone, con la sua architettura alpina, quasi fiabesca, ha ispirato anche il villaggio di Frozen, noto cartone della Disney. Non per nulla, l'Unesco ha inserito Hallstatt, nel 1997, nella lista dei patrimoni dell’umanità. Una bellezza riconosciuta in tutto il mondo, tanto da attrarre flussi interminabili di turisti che, come ha dichiarato lo stesso sindaco Alexander Scheutz al Kronen Zeitung, "hanno reso la nostra vita un inferno".
Come contrastare quindi i tanti visitatori e i loro bastoni per i selfie? La risposta, alquanto singolare, è giunta dall'Amministrazione comunale qualche giorno fa (e dopo anni di discussioni), quando sono stati installati dei pannelli in legno sul belvedere preferito dai "cacciatori di selfie", nella speranza che molti fossero così spinti a non approdare più in zona.
Delle vere e proprie 'barriere anti-selfie': "Il problema dell'overtourism ci affligge da anni", aveva commentato il primo cittadino al quotidiano austriaco, annunciando con dispiacere, a pochi giorni dall'installazione, che i pannelli erano già stati rimossi. "Anche i residenti non sono d'accordo su cosa fare", ha lasciato intendere, spiegando che molti cittadini si sono detti contrari alla 'particolare' iniziativa.
"Forse apporremo un manifesto che recita 'Viviamo qui', in modo che i turisti sappiano che si trovano in una zona residenziale", ha concluso Scheutz, promettendo che, se così sarà, il testo verrà tradotto anche in inglese, "affinché il messaggio venga recepito da tutti".














