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Bolzano
26 agosto | 13:02

''Stop all'Over Turismo'', la protesta in Alto Adige: ''Stanno depredando il territorio e la sua popolazione. Vanno cambiate le politiche per i cittadini e l'ambiente''

Il gruppo locale di Extinction Rebellion sottolinea che l’azione si rivolge alla Giunta provinciale dell'Alto Adige, alla quale viene chiesto di smettere sin da subito di investire ulteriori fondi pubblici nel modello che favorisce il  turismo di massa e di lusso

Stop all'Over Turismo'', la protesta in Alto Adige: Stanno depredando il territorio e la sua popolazione
di Redazione

BOLZANO. ''Stop Over Turismo'' e ''Start azione climatica''. Sono i due striscioni che ieri sono apparti davanti all'agenzia pubblicitaria a partecipazione pubblica Idm a Bolzano. L'iniziativa condotta da Extinction Rebellion South Tyrol è tesa a denunciare quella che per i manifestanti è una ''situazione insostenibile creata dall'overtourism'', anche in Alto Adige, ''e la continua inazione in ambito climatico da parte delle istituzioni''. Un'azione di protesta che si inserisce nel solco di quelle cui si sta assistendo un po' in tutto il mondo da Barcellona (dove oltre 100 associazioni cittadine avevano manifestato al grido ''il turismo uccide la città'' e ''turisti tornate a casa non siete i benvenuti'') allo stesso Alto Adige dove solo qualche giorno fa sulle rocce della Val Badia è apparsa la scritta "Stop. No more tourists" (Stop. Basta turisti).

 

E il tema è senza dubbio molto serio e impattante: laddove i turisti arrivano in massa i prezzi crescono alle stelle, comprare casa diventa impossibile perché si preferisce affittare ai visitatori per periodi brevi e ben pagati, le istituzioni si concentrano nel garantire i servizi ai turisti che non sempre coincidono con quello di cui avrebbero bisogno i residenti. E se è vero che anche alcuni residenti parte del loro reddito lo costruiscono proprio sul turismo è altrettanto vero che non tutti vivono di questo e che un territorio che si 'vende' totalmente al turismo perde anima, tradizioni, peculiarità (giocoforza sopravvivono solo quelle che 'piacciono' al turista e che funzionano, economicamente parlando).  

 

Il gruppo locale di Extinction Rebellion sottolinea che l’azione si rivolge alla Giunta provinciale dell'Alto Adige, alla quale viene chiesto di smettere sin da subito di investire ulteriori fondi pubblici nel modello che favorisce il  turismo di massa e di lusso. Al contempo si chiede di iniziare ad investire seriamente in una politica di mitigazione del cambiamento climatico e di preparazione ed adattamento ai suoi effetti, che già colpiscono il territorio altoatesino.

 

 

''La comunità scientifica - spiegano - stima che l’otto percento di tutte le emissioni globali di CO2 siano dovute al turismo, ma considerando i dati pubblicati da Eurac e dalla stessa Idm, la percentuale sarebbe maggiore in Alto Adige. A queste vanno aggiunti i danni ed il disturbo che masse sempre maggiori di turisti stanno causando agli ecosistemi alpini già in sofferenza. Nonostante ciò la Provincia continua a finanziare con soldi pubblici le campagne di marketing dell’Idm, che commercializza in tutto il mondo la “destinazione Alto Adige” come un bene di consumo. Le campagne di marketing sono di grande successo, infatti portano sempre più persone da tutto il mondo nelle Dolomiti, una parte delle quali viene solo a farsi un selfie per social media''.

 

''Questo sistema turistico - proseguono da Extinction Rebellion South Tyrol - provoca un aumento spropositato del costo della vita, l'incremento del traffico e favorisce la cementificazione di luoghi naturali. Il turismo spesso viene messo in primo piano, a svantaggio delle esigenze della popolazione. Un caso emblematico si è visto durante la siccità del 2023, dove le restrizioni all’utilizzo di acqua potabile valevano per i/le residenti, ma non per le strutture ricettive e le loro piscine. Lo stesso vale per il trasporto pubblico che continua a diventare sempre meno affidabile per chi vive e lavora in Alto Adige, mentre i turisti ricevono sconti e prezzi stracciati.

 

Extinction Rebellion South Tyrol chiede alla Provincia di Bolzano di smettere di fomentare un turismo di massa e di lusso che, spiegano, sta depredando il territorio e la sua popolazione. E al contempo agire con investimenti immediati in misure di protezione del clima promesse da tempo e in settori rilevanti per la popolazione come la mobilità pubblica, i servizi sanitari, i sistemi sociali e scolastici.

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