Parte la raccolta firme per ripristinare le fermate degli autobus vicino alla stazione di Bolzano. Andriollo: "I cittadini subiscono un inaccettabile disservizio"
Dopo le proteste dei cittadini a Bolzano prende il via una raccolta firme, promossa dalla lista dell'ex candidato sindaco Juri Andriollo, per chiedere il ripristino delle fermate degli autobus soppresse in viale Stazione e in piazza Walther

BOLZANO. Non si spegne l’eco delle polemiche scoppiate a Bolzano in seguito alla soppressione di due importanti fermate del trasporto pubblico nel cuore della città: quella di viale Stazione e quella di piazza Walther, entrambe centralissime e strategiche per residenti, pendolari e turisti.
Le fermate sono state infatti spostate in via Alto Adige, una decisione che ha sollevato malumori e critiche da più fronti, tanto da spingere il sindaco Claudio Corrarati ad annunciare un incontro – previsto per la prossima settimana – con i vertici della Provincia di Bolzano e con i dirigenti del Waltherpark, il grande progetto urbanistico e commerciale che sta trasformando una parte del centro cittadino.
A raccogliere il malcontento e a trasformarlo in un’azione concreta è stata la lista civica Andriollo, che ha deciso di avviare una raccolta firme con l’obiettivo di riportare le fermate nella loro collocazione originaria. L’iniziativa mira a “far sentire la voce dei cittadini”, che – si legge in una nota – si stanno confrontando quotidianamente con disagi non indifferenti, soprattutto le persone più fragili.
Il nuovo posizionamento in via Alto Adige, secondo la lista civica, non è solo scomodo, ma rappresenta un passo indietro dal punto di vista della mobilità urbana inclusiva. Diversi cittadini hanno espresso la loro contrarietà, e anche alcune associazioni che si occupano di persone con disabilità hanno lamentato le difficoltà causate da questo cambiamento. La Civica bolzanina, in un comunicato, ha parlato apertamente di un “grave disservizio” che va a colpire soprattutto chi si muove con difficoltà o dipende dal trasporto pubblico per le esigenze quotidiane.
“È inaccettabile – prosegue la nota – che, contrariamente a quanto avviene in tutte le città europee, il servizio pubblico e le relative interconnessioni vengano ostacolate, invece che favorire l’accessibilità e la funzionalità per tutti”.
Il tema si intreccia anche con la più ampia discussione sull’impatto del Waltherpark, il nuovo complesso commerciale e residenziale che sta prendendo forma nell’area ex stazione delle autocorriere. Un progetto ambizioso, che però ha sollevato più di una perplessità in termini di gestione della viabilità e accessibilità. Con l’incontro istituzionale alle porte e la raccolta firme già in corso, il dibattito si preannuncia ancora acceso. Intanto, la cittadinanza si mobilita per chiedere che il centro torni ad essere servito dal trasporto pubblico in modo diretto, capillare e accessibile a tutti.


















