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Bolzano
17 luglio | 15:54

"Non possiamo andare in bagno per tutta la durata del turno": la protesta degli autisti degli autobus Sasa

Lo spostamento delle fermate ha causato non pochi disagi tra i passeggeri, ma anche tra gli autisti e le autiste che si rivolgono, inutilmente, ai vertici di Sasa. Non ci sono bagni raggiungibili in tempo utile e questo sta creando problemi ai dipendenti

"Non possiamo andare in bagno per tutta la durata del turno": la protesta degli autisti degli autobus Sasa

BOLZANO. La protesta, secondo indiscrezioni, non sarebbe solo fatta di parole che fluttuano nell’aria: gli autisti e le autiste della Sasa - l’azienda municipalizzata che gestisce i servizi di trasporto pubblico nella Provincia Autonoma di Bolzano – in una lettera recapitata ai vertici dell’azienda, si direbbero su tutte le furie perché, vista l’assenza di toilettes pubbliche alle fermate capolinea, non possono andare in bagno per tutta la durata del turno. Impossibile trovare un bagno nelle vicinanze, quelli disponibili o convenzionati sono troppo lontani...e allora gli autisti se la tengono.

 

Il problema viene sollevato dagli autisti delle linee che portano a Laives e fuori dal capoluogo, ma non solo. Visti i cantieri aperti in centro storico e zone limitrofe, visti i lavori in via Alto Adige e al Walherpark, molte fermate sono state spostate.

 

La pedonalizzazone di viale Stazione, ad esempio, con conseguente allontanamento delle fermate del bus dalla stazione ferroviaria, non è stata accolta molto bene dagli utenti che da settimane protestano e chiedono che tutto torni come prima. Mentre il Comune si dice pronto a trovare una soluzione, altre criticità emergono come, appunto, quella degli autisti.

 

Tutti i bagni fino a questo momento messi a disposizione dall’amministrazione, compreso quello della sede di via Perathoner, sono troppo lontani dalle attuali fermate e per gii autisti risulta impossibile raggiungerle nei pochi minuti di stop che hanno a disposizione. Se fino a poco tempo fa venivano utilizzati, all’occorrenza, i bagni della stazione, ora diviene impossibile visto che proprio quelle fermate sono state rimosse. E allora si cerca di fare il possibile, si chiede aiuto all’interno dei palazzi della Camera di Commercio, nei bar che si trovano lungo la strada e si confida nel buon cuore ai alcuni commercianti disposti ad aiutare. Ma non può essere una soluzione a lungo termine, anche perché, in alcuni casi, le fermate sono lontane da qualsiasi tipo di esercizio commerciale.

 

Gli autisti chiedono dunque che qualcosa venga fatto, parlando anche della possibilità di installare dei bagni chimici. Tutte richieste che sarebbero state inserite in questa lettera inviata ai vertici che però non ha avuto risposta alcuna.

 

Il comune, dal canto suo, venuto a sapere del problema, farà il possibile. “La prossima settimana avremo un incontro per parlare proprio del problema delle fermate - spiega il sindaco Claudio Corrarati - sarà presente anche Sasa e vedremo di trovare una soluzione, magari con delle convenzioni, come era accaduto in passato con diversi esercizi commerciali e bar”.

 

 

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