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Bolzano
21 dicembre | 10:58

Dalla periferia al centro in soli dieci minuti: il treno sarebbe la soluzione, ma mancano le fermate

Il paradosso di un rione che vorrebbe usare il treno, ma non può

BOLZANO. La stazione dei treni di Casanova, attivata nel dicembre 2013, rappresenta potenzialmente una soluzione ottimale per agevolare gli spostamenti verso il centro di Bolzano e limitare l'uso dell'auto privata, eppure la sua attuale gestione rimane al centro delle polemiche.

 

Il comitato di quartiere "Laboratorio Casanova" è tornato a chiedere con forza interventi per migliorare i collegamenti, segnalando che la frequenza attuale di un treno ogni ora risulta del tutto insufficiente per i residenti. L'area interessata, che comprende anche le adiacenti vie Ortles, Similaun e il Bivio, conta infatti oltre 4.000 abitanti, ma il potenziale bacino d'utenza si allargherebbe a circa 10.000 persone includendo via Resia e il quartiere Firmian.

 

I portavoce del comitato conducono da anni una battaglia affinché l’amministrazione provinciale dia ascolto alle loro istanze. Nonostante la presentazione di una petizione supportata da mille firme per proporre una mobilità diversa, i rappresentanti dei cittadini lamentano l'assenza di risposte da parte delle istituzioni.

 

La questione centrale riguarda la linea Merano-Bolzano: sebbene i convogli transitino ogni 30 minuti, solo la metà di essi effettua la fermata a Casanova. Questa situazione appare ai residenti come una disparità di trattamento rispetto alle stazioni di Ponte Adige e Bolzano Sud-Fiera, dove invece sostano tutti i treni in transito.

 

L'efficienza del mezzo ferroviario è supportata dai numeri, poiché il treno permette di raggiungere il centro del capoluogo in soli dieci minuti. Al contrario, durante le ore di punta, il tragitto in autobus richiede non meno di 40 minuti, mentre l'uso dell'auto privata è scoraggiato dai tempi di percorrenza e dalle croniche difficoltà di parcheggio.

 

La soluzione tecnica al problema sembra essere a portata di mano. Sebbene la strategia ideale prevedesse la fermata di ogni treno in transito, operazione che richiederebbe una revisione dell'orario ferroviario fermo da un decennio, esistono interventi immediati attuabili senza ripercussioni sul traffico complessivo.

 

Nello specifico, la proposta riguarda il treno 16734, che parte da Merano alle 15.46 e transita a Casanova alle 16.15, e il treno 16740, che parte da Merano alle 17.46 con transito alle 18.15. Secondo le ricerche tecniche effettuate dal comitato e sottoposte ai tecnici ferroviari, questi convogli avrebbero tempi sufficienti per integrare la fermata nel loro percorso.

 

Nonostante il parere tecnico favorevole sulla fattibilità dell'operazione, il comitato ribadisce che la decisione finale su fermate e orari spetta esclusivamente alla Provincia, alla quale viene rinnovato l'appello per una gestione più funzionale del servizio.

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