"Decisione sulla pelle dei residenti che ora vivono tra smog e traffico": a Oltrisarco scoppia il caso via Claudia Augusta
Striscioni e cartelli per smascherare quella che viene definita una "finta sperimentazione"

BOLZANO. Il quartiere di Oltrisarco è in rivolta e il bersaglio della protesta è chiaro: il ritorno delle auto private in via Claudia Augusta, una decisione definita "opaca e irresponsabile".
Davanti alle scuole Tambosi, il Comitato per la sicurezza e la qualità della vita ha messo in scena una mobilitazione con striscioni e cartelli, raccogliendo oltre cento firme in poche ore per dire basta a quella che considerano una finta sperimentazione calata dall'alto dal sindaco Corrarati.
I residenti non usano mezzi termini: via Claudia Augusta è diventata la nuova "tangenziale", un imbuto di lamiere che ostacola persino gli autobus, vitale mezzo di trasporto per gli anziani della zona.
La rabbia nasce da una promessa di trasparenza mai mantenuta. Sei mesi fa la strada è stata riaperta ai privati provenienti da sud "in via sperimentale", ma dei dati necessari a valutare questa scelta - flussi di traffico, livelli di inquinamento atmosferico e acustico - non c’è traccia.
Il comitato è tranchant: senza un confronto sui numeri non esiste alcuna sperimentazione, ma solo una decisione unilaterale presa sulla pelle di chi nel quartiere ci vive.
Il timore di chi protesta è che la situazione sia destinata a peggiorare drasticamente con l'apertura del sottopasso di via Santa Geltrude e la futura stazione di San Giacomo.
Per questo la richiesta è netta: se il Comune non è in grado di dimostrare che la qualità della vita non è peggiorata, si deve tornare immediatamente alla chiusura al traffico privato, istituendo una ZTL presidiata da telecamere.
La battaglia si sposterà ora nelle sedi istituzionali e pubbliche, con i consiglieri di opposizione pronti a dare battaglia in consiglio e una grande assemblea popolare già fissata per il 25 febbraio alle 18 nella sala Rosenbach.
"Il quartiere si sente riportato indietro di vent’anni, ostaggio di un traffico che non accenna a diminuire e di un'amministrazione che sembra aver smarrito la strada del dialogo", tuona in chiusura il comitato.













