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Bolzano
29 luglio | 15:20

Kompatscher: "Il tornello sul Seceda non è legittimo. Il turismo da selfie però è insostenibile. Servono interventi: sì al numero chiuso e agli ingressi a slot"

Il Presidente altoatesino interviene sulla questione dei tornelli sul Seceda e delle infinite code in val Gardena. "Questo tipo di turismo da selfie è insostenibile - sottolinea il governatore - servono interventi concreti che comprendano tutte le misure introdotte fino ad oggi, quindi il numero chiuso, gli slot a prenotazione, le infrastrutture per gli spostamenti con i mezzi pubblici e l'informazione capillare"

BOLZANO. "Questo tipo di turismo è diventato totalmente insostenibile. Sul caso specifico sottolineo che i tornelli non sono legittimi, ed è compito dei sindaci delle località interessate intervenire. Ma di certo servono interventi concreti che comprendano tutte le misure introdotte fino ad oggi, quindi il numero chiuso, gli slot a prenotazione, le infrastrutture per gli spostamenti con i mezzi pubblici e l'informazione capillare". 

 

Il presidente altoatesino Arno Kompatscher interviene sulla questione del tornello installato dai proprietari dei terreni sul Seceda ed in generale sulla questione dell'overtourism che sta colpendo la provincia in ogni suo angolo. Dalle code di persone in val Gardena, che per ore attendono di accedere alla funivia, passando per l'assalto alle valli locali, alle città e ai punti di interesse indicati da Instagram. "E' un fenomeno relativamente recente - spiega il governatore - ma quello del turismo mordi e fuggi per farsi un selfie, sta diventando un vero problema. Vogliamo intervenire con misure concrete, ma dobbiamo farlo a tutti i livelli, da quello locale a quello nazionale. Noi faremo la nostra parte così come dovranno intervenire i vari Ministeri interessati". "Per quanto riguarda in particolare il tornello, è illegittimo perchè per installare un simile apparecchio in quella zona è necessaria un'autorizzazione paesaggistica. In questo momento però, so che sta già intervenendo l'amministrazione locale e il sindaco. Se il problema non si risolverà, interverrà la Provincia". 

 

La bolla è scoppiata i primi di luglio quando è partita quella che è stata definita un'iniziativa di protesta dei contadini, proprietari dei pascoli, finita addirittura sulla stampa nazionale e internazionale. Il tornello era però rimasto solo poche ore, per poi tornare a funzionare. La polemica non si è mai fermata, tanto più che attualmente il tornello è tornato a funzionare, richiedendo a chi vuole passare, cinque euro di ticket di ingresso. "Comunico ufficialmente che il tornello sul Seceda è in funzione e fa pagare. Perciò ne consegue che la storia della provocazione è un'autentica balla", ha infatti commentato su Facebook il presidente di Cai Alto Adige, Carlo Alberto Zanella.

 

"Il nostro era un grido d'aiuto - ha spiegato nelle ultime ore Georg Rabanser, uno dei quattro proprietari dei terreni -. Ci aspettavamo una chiamata da parte degli amministratori provinciali. In Provincia devono capire che mentre gli impiantisti guadagnano fior di quattrini dall'assalto turistico, noi abbiamo solo costi e danni. Oltre ai rifiuti abbandonati e ai prati rovinati dal passaggio di orde di turisti maleducati".

 

 

 

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