"Numeri record per il turismo altoatesino? Arriva sempre più gente, sempre più ricca e si ferma sempre meno: così le strade si intasano e i prezzi aumentano"
Durissima l'analisi di Stefano Fattor dei dati pubblicati dall'Astat sul turismo in provincia di Bolzano: "In questo modo saturano sempre più le infrastrutture pubbliche (strade innanzitutto) e vista l’utenza, si alzano i prezzi, non solo per i turisti ricchi ma per tutti"

BOLZANO. Nel corso dell'estate 2025 l'Alto Adige è stato preso d'assalto. Da maggio a giugno sono stati 5,6 i visitatori in Provincia di Bolzano, pari al 3,9% in più rispetto alla stagione estiva 2024. Il numero delle presenze aumenta del 3,0% rispetto all’estate precedente, raggiungendo i 23,6 milioni.
E a Stefano Fattor non piace questo elemento. L'ex assessore comunale, attuale capogruppo del Partito Democratico nel consiglio bolzanino, prende i dati pubblicati dall'Astat, li analizza, li scorpora e si arrabbia. Non si scaglia a caso contro i numeri, non se la prende con il turismo a prescindere. Se la prende con quello che, a parere suo, è l'attuale turismo in Alto Adige.
“Arriva sempre più gente, sempre più ricca e che se ne sta sempre di meno – dichiara Fattor - In questo modo saturano sempre più le infrastrutture pubbliche (strade innanzitutto) e vista l’utenza, si alzano i prezzi, non solo per i turisti ricchi ma per tutti”.
Ed in effetti. Numeri alla mano si scopre che tutte le otto comunità comprensoriali altoatesine registrano un aumento delle presenze rispetto all’estate 2024 e che il tempo di permanenza più lungo si registra nella comunità comprensoriale Burgraviato con una permanenza media di 4,9 giorni. Segue la Val Pusteria con 4,4 giorni.
“La permanenza media scende ancora – commenta Fattor – e passa da 4,3 a 4,2 giorni. Continua a salire la quota di chi preferisce gli hotel a 4, 4s e 5 stelle (ormai pari a quella dei 3) e a ridursi quella che va nei 3, 2 e 1 stella (quest’ultima ormai quasi estinta)”.
Nell’estate 2025 il 26,3% delle presenze totali (poco più di 6,2 milioni) è rappresentato dagli esercizi a 3 stelle. Questa categoria registra il maggior numero di presenze anche dopo un calo di 169 mila unità rispetto all’estate precedente. La seconda maggior quota di presenze, pari al 23,9%, è attribuita alle strutture a 4 stelle con 5,6 milioni di presenze. La terza categoria in termini di presenze è quella degli alloggi agrituristici con 2,7 milioni; questi esercizi registrano un aumento del 5,5% delle presenze rispetto all’estate 2024. La quota delle presenze negli esercizi a 5 stelle risulta pari al 4,7%. Tuttavia, i dati relativi a questa categoria continuano a crescere rispetto all’estate precedente, sia per gli arrivi (+12,0%) che per le presenze (+9,6%).
“La politica provinciale lì voleva arrivare e ci è arrivata – conclude Fattor -. C’è anche però chi dal turismo non trae nessun beneficio a partire dai 589 lavoratori della Valbruna. Per loro dalla politica provinciale, niente. Anzi…”












