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| 31 ago 2023 | 11:08

Un 33enne ordinato prete, storia di Andrea Giannino dal liceo Prati alla laurea in Filosofia: ''E' iniziato tutto nove anni fa''

Nativo di Cles ma cresciuto a Lavis, Andrea Giannino frequenta da subito l’oratorio dei padri Canossiani, venendo in contatto con il loro carisma. Domenica 3 settembre alle 16 nella cattedrale di Trento la cerimonia sarà condotta dall’arcivescovo Lauro Tisi

Un 33enne ordinato prete, storia di Andrea Giannino dal liceo Prati alla laurea in Filosofia
di Redazione

TRENTO. Sono vere notizie, ormai, quando un giovane decide di dedicarsi anima e cuore alla preghiera e così la Chiesa di Trento non fa mistero di essere letteralmente in festa per l'ordinazione a prete di fratel Andrea Giannino, 33enne religioso canossiano. Domenica 3 settembre alle 16 nella cattedrale di Trento la cerimonia sarà condotta dall’arcivescovo Lauro Tisi.

 

Nativo di Cles ma cresciuto a Lavis, Andrea Giannino frequenta da subito l’oratorio dei padri Canossiani, venendo in contatto con il loro carisma. Dopo la maturità classica al liceo Prati e la laurea in filosofia a Trento, nel settembre 2014 inizia il cammino di discernimento per la vita consacrata nella Congregazione dei Figli della Carità Canossiani, che lo porta prima a Verona e poi in Brasile, per un anno di noviziato e la prima professione dei voti, nel 2017. Rientrato in Italia, completa lo studio della teologia a Verona e approfondisce l’esperienza di consacrazione nelle comunità della Congregazione, fino alla professione perpetua dei voti, nel settembre 2022.

 

Assegnato da due anni alla comunità religiosa di Fasano, in provincia di Brindisi, è impegnato in oratorio con la catechesi e la pastorale giovanile. Ordinato lo scorso anno diacono a Fasano dal Vescovo di Conversano-Monopoli, si prepara a ricevere l’ordinazione presbiterale per mano del vescovo Lauro domenica prossima nel duomo di Trento. Dopo l’ordinazione, fratel Giannino continuerà il suo ministero a Fasano.

 

“È iniziato tutto nove anni fa con il desiderio di capire da dove venisse quella insolita sensazione di casa, di armonia, di pienezza, che avevo sperimentato per anni in Oratorio, con le Madri e con i Padri canossiani”, racconta fratel Andrea. “La vita religiosa – aggiunge – mi ha preso per mano e mi ha accompagnato a conoscere un Dio che non immaginavo potesse essere così reale, vicino e capace dare gioia”. Andrea racconta di aver scoperto un “Gesù che ti conquista, ti fa sentire vivo, e ti cambia il modo di guardare la vita, le persone, le situazioni. Ho semplicemente scelto di non cercare altrove una felicità che stavo già sperimentando abbondantemente”.

 

Con i voti perpetui Andrea aveva già aderito a una chiara prospettiva di vita a servizio degli oratori, dei più giovani e delle più varie povertà. Ora il traguardo del sacerdozio completa la scelta religiosa. “Direi che più che una decisione – conclude Giannino –, è stata una graduale scoperta di quello che sono sempre stato chiamato ad essere per considerarmi felice”.

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