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| 26 ott 2023 | 19:08

"Un luogo dedicato all'estremo saluto dei propri cari", a Trento nasce la 'sala del commiato' per riti laici o di religioni diverse

Il sindaco Franco Ianeselli: "Rientra tra i diritti di cittadinanza quello di dare l’estremo saluto ai propri morti in modo coerente con i valori, le tradizioni, la cultura che li caratterizzava in vita". Ora sarà possibile farlo nella nuova 'sala del commiato', "un'opera che riflette l'apertura al mondo di Trento"

di Redazione

TRENTO. Una sala dedicata all'estremo saluto ai propri cari, per vivere il doloroso momento del lutto nei riti di commiato laici o ispirati a tradizioni di diverse religioni. E' quella che ha trovato spazio a Trento, completando l'offerta dei servizi cimiteriali, funerari e di cremazione del Comune, inaugurata oggi alla presenza dell'Amministrazione.

 

"Rientra tra i diritti di cittadinanza quello di dare l’estremo saluto ai propri morti in modo coerente con i valori, le tradizioni, la cultura che li caratterizzava in vita – ha dichiarato il sindaco Franco Ianeselli durante l’inaugurazione –. Si tratta di un’opera che fa parte della città contemporanea, che riflette l’apertura al mondo di Trento, ma riprende anche una pratica già diffusa per esempio nel cimitero San Michele di Venezia o nel cimitero centrale di Vienna, dove i defunti venivano sepolti con i riti di diverse confessioni religiose".

 

Una storia travagliata, quella del progetto, vincitore di premi e poi incagliato nel fallimento della prima ditta aggiudicataria: "Alla fine grazie allo sforzo supplementare dei nostri uffici tecnici l’opera è stata portata a termine – ha proseguito il primo cittadino –. Ringrazio i due dirigenti che si sono succeduti in questi anni, Giuliano Franzoi ed Isabella Weber, e tutta la struttura che ha contribuito al progetto. La mia gratitudine va anche al servizio Funerario apprezzato dai nostri cittadini per l’umanità e l’efficienza con cui assiste i cittadini nel momento del lutto".

 

La nuova sala si trova al piano terra di un edificio composto da due blocchi principali uniti da un corridoio a tutta altezza che termina nel cortile interno. La struttura è stata realizzata con cemento armato, acciaio corten (per i serramenti ndr) e pietra (per la pavimentazione interna ndr). Completano il lavoro parapetti in vetro e i corpi illuminanti a led (strisce continue per l'interno e la vasca dispersione ceneri, corpi incassati per l'esterno).

 

Il progetto ha previsto a piano terra la realizzazione di una sala per le cerimonie di commiato sia laiche che di altre religioni e culture con 150 posti a sedere. Al piano interrato e al primo piano si trovano loculi e cellette. I lavori hanno previsto inoltre la sistemazione degli spazi esterni e del giardino per la dispersione delle ceneri e il collegamento con gli edifici esistenti. 

 

La sistemazione del giardino per la dispersione delle ceneri consiste in un abbassamento della quota attuale di 1,50 metri, in una riorganizzazione planimetrica dei percorsi e degli accessi e nella costruzione di una lama d’acqua che segna e riprende il percorso già evidenziato dallo stesso edificio di progetto. La lama d'acqua è racchiusa tra due portali in cemento armato faccia a vista per evidenziarne il valore simbolico.

 

I familiari del defunto che ha scelto la cremazione avranno due differenti modalità per l'eventuale rito dello spargimento delle ceneri: affidare le ceneri all'acqua in movimento nell’apposita vasca oppure spargerle nel giardino delle rimembranze. La vasca è a circuito chiuso e utilizza sempre la stessa acqua, (il ricambio è una volta al mese, sono inoltre previste integrazioni in vista dell'evaporazione estiva). L'intervento, nel complesso, ha avuto un costo di circa 3 milioni di euro. 

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