Contenuto sponsorizzato

Una gavetta riaffiora tra rottami e rifiuti: ''Albania 1941''. Il proprietario disperso nella campagna di Russia e i pronipoti ritrovati: ora quell'oggetto finirà in un museo

A scoprire questo semplice quanto straordinario pezzo di storia Edi Casagrande appassionato di storia di Azzano Decimo che si trovava in Friuli con la moglie. La gavetta era appartenuta a Luigi Camposilvan del terzo reggimento Divisione Julia Gruppo Udine

Di L.P. - 09 dicembre 2023 - 11:23

AZZANO DECIMO. “Albania 1941 W il 1920 Camposilvan Luigi”. Questa la scritta che si celava sotto le incrostazioni e lo sporco che ricopriva quel contenitore ferroso buttato lì senza nessuna importanza tra altri rottami ferrosi in un deposito di Latisana, in Friuli. E' stato chiaro, a quel punto, che si trattava di una gavetta militare appartenuta a un Alpino. Si trattava di Luigi Camposilvan, del terzo reggimento Divisione Julia Gruppo Udine, arruolato nel reparto munizioni e viveri, nato a Recoaro Terme il 7 giugno 1920 e deceduto presumibilmente l’11 gennaio 1943 in Russia durante quella disastrosa guerra voluta da Mussolini per affiancare Hitler nei suoi folli progetti di conquista e sterminio.

 

A scoprire questo semplice quanto straordinario pezzo di storia Edi Casagrande appassionato di storia di Azzano Decimo che si trovava in Friuli con la moglie. L'occhio allenato dell'uomo ha fatto il resto. Notata la gavetta tra i rottami ferrosi l'ha presa e una volta ripulita tutto è stato più chiaro ed oggi quella gavetta diventerà protagonista di un evento che si terrà alla sede del Gruppo Alpini di Azzano Decimo alla presenza del capogruppo degli alpini, Sergio Populin, del sindaco Massimo Piccini, di una rappresentanza comunale di Recoaro Terme, rappresentati dell’Arma, Bersaglieri, e il coro Montecavallo che proporrà brani inerenti la Grande Guerra.

 

E alla cerimonia parteciperà anche la famiglia dell’alpino disperso che ritireranno la gavetta per poi riconsegnarla al Museo Fondazione 3 Novembre di Recoaro. Quella gavetta racconta la storia di tanti altri soldati dell'epoca rientrati dalla guerra (anch'essa disastrosa come quasi tutte le campagne militari dell'epoca) in Grecia-Albania e radunati a San Giovanni al Natisone in Fiurli Venezia Giulia per poi partire alla volta della Russia. Con buone probabilità quella gavetta che aveva servito Camposilvan nei primi anni di guerra era stata abbandonata perché sostituita con una nuova. Camposilvan, originario di Recoaro, non tornò più a casa. Ufficialmente è stato inserito tra i dispersi dell'Armir, l'armata italiana in Russia, spazzata via dai fucili nemici prima e dal freddo poi di quella assurda guerra. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
28 febbraio - 19:02
Le parole del vice-presidente della Comunità del Garda, Filippo Gavazzoni, mentre il Benaco raggiunge il livello di altezza idrometrica nel Garda [...]
Cronaca
28 febbraio - 20:18
Complicatissimo l'intervento dei vigili del fuoco di Madonna di Campiglio, considerato che la vettura si trovava su terreno innevato e in bilico [...]
Cronaca
28 febbraio - 19:19
Una buca di circa 40 centimetri di diametro si è aperta improvvisamente quest'oggi: la piccola rottura nell'asfalto è dovuta [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato