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Belluno
14 settembre | 18:13

Al via a Malga Ciapela la rassegna Mar de Molada, il progetto di teatro campestre a tappe di Marco Paolini

La serie di eventi di Mar de Molada inizia con una conversazione tra Marco Paolini e la climatologa Elisa Palazzi sui fattori che influenzano i ghiacciai e la disponibilità futura di risorse idriche per poi passare allo spettacolo vero e proprio

 

BELLUNO. A causa del maltempo e delle temperature in picchiata che stanno interessando in questi giorni anche il territorio bellunese, l’appuntamento di avvio di Mar de Molada, il progetto di teatro campestre a tappe di Marco Paolini, previsto nei prati di Malga Ciapela vicino ai Serrai di Sottoguda di Rocca Pietore, è stato spostato da sabato 14 settembre a domenica 15 settembre in tarda mattinata alle 11 quando il meteo, per uno spettacolo all’aperto, sarà più clemente.

 

Si inizierà con una conversazione tra Marco Paolini e la climatologa Elisa Palazzi sui fattori che influenzano i ghiacciai e la disponibilità futura di risorse idriche per poi passare allo spettacolo vero e proprio che andrà in scena alle 12.

“È il clima. Inutile sfidare la montagna. Portatevi berretti, giacche a vento, teli impermeabili perché il terreno sarà bagnato, sedie da campeggio se non volete stare in piedi, termos con il tè caldo. Non sarà solo teatro campestre, sarà un inizio straordinario, fuori dall'ordinario per il viaggio che poi ci porterà tappa dopo tappa lungo il corso del Cordevole, poi lungo il Piave e poi fino all'Adriatico”, fa sapere lo stesso Marco Paolini che in questa tappa sarà accompagnato dalle donne del Coro delle Cicale, diretto da Giuseppina Casarin, e un coro popolare con la funzione del coro greco, formato da cittadini che da mesi si preparano con laboratori teatrali, coordinato da Farmacia Zooè cui parteciperanno anche gli artisti Sandra Mangini e Rajeev Badhan. In scena anche Patrizia Laquidara, cantautrice tra le più apprezzate nel panorama nazionale che all’acqua ha dedicato ampia parte della propria ricerca artistica e Giovanni Frison, poliedrico strumentista, autore delle musiche originali.

Lo spettacolo partirà dal seracco, un costone di ghiacciaio tutto crepato che di colpo si è staccato dalla Marmolada due anni fa e che ha generato una frana tutto sommato modesta, in termini di entità, ma che è diventata spaventosa quando, correndo a 300 chilometri all’ora, ha travolto le persone. Quella frana porterà il pubblico a pensare a quattro anni prima, al 2018 e alla tempesta Vaia: “Pensiamo sempre al vento di Vaia, dimentichiamo l'acqua, dimentichiamo quanto pioveva, quanto abbia scaricato facendo salire il Piave fino giù alla fine delle montagne, al collo tronco dell'albero in pianura, fino a una quota di 3000 metri cubi al secondo di portata, un'alluvione notevole, anche se non come quella del 1966” queste alcune immagini dalle quali Marco Paolini, con la Marmolada come quinta naturale, partirà per raccontare il viaggio di una goccia d’acqua.

Ogni tappa di Mar de Molada sarà un evento unico e irripetibile, legato al luogo in cui si svolge, con ospiti e narrazioni diverse e vedrà come tappe successive i prati di San Gottardo vicino alla Certosa di Vedana di Sospirolo, Belluno, il 21 settembre alle 15, con recupero il 22 settembre in caso di maltempo, i prati alle Barche sulle grave del Piave di Pederobba, Treviso, il 28 settembre alle ore 15:00, con recupero il 29 settembre in caso di maltempo e i prati di Vallevecchia di Caorle, Venezia, il 5 ottobre alle ore 16:30 con recupero il 6 ottobre in caso di maltempo. I biglietti di ingresso al prezzo di 12 euro possono essere acquistati presso il circuito Vivaticket. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.mardemolada.org

Mar de Molada è un progetto ideato da Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo, realizzato con il sostegno di Regione del Veneto, Veneto Agricoltura, organizzato da Arteven Circuito Multidisciplinare Regionale e prodotto da Jolefilm. È patrocinato da Autorità di Bacino, Dipartimento di Protezione Civile, Federbim, Province di Belluno e Treviso, Comuni di Rocca Pietore, Sospirolo, Pederobba e Caorle, Università di Padova, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Università Ca’ Foscari Venezia. Per i laboratori di preparazione del coro popolare della Fabbrica del Mondo hanno collaborato Michele Bandini, Mirco Artuso col Teatro del Pane di Treviso, Rajeev Badhan con SlowMachine di Belluno, Farmacia Zooé di Venezia, Marta Dalla Via, Sandra Mangini e Sandro Buzzati.

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