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Bolzano
02 gennaio | 22:43

Cade con la mountain bike e si procura diverse fratture, ma grazie a cure e forza di volontà si riprende in tre mesi, ecco la storia di Gottfried

La storia del ciclista 59enne è raccontata sul sito dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige. A giugno è rimasto vittima di un brutto incidente ma, grazie alle cure, alla fisioterapia e alla sua forza di volontà, in circa tre mesi ha ripreso la mobilità al 100%. "Nella sfortuna sono stato fortunato"

di S.M.

BOLZANO. A causa di un brutto incidente con la mountain bike si è fratturato lo zigomo, la clavicola, tre costole, una scapola e l’osso pubico. Ma grazie alle cure, alla fisioterapia e alla sua forza di volontà, ha ripreso la mobilità al 100% in soli tre mesi.

 

E' la storia di Gottfried Burkia, raccontata sul sito dell'Azienda sanitaria di Bolzano.

 

Tutto è iniziato un sabato mattina di giugno, quando il 59enne è partito per uno dei suoi giri in mountain bike.  Ben allenato ed esperto, aveva affrontato i mille metri di dislivello tra Merano ad Avelengo e aveva deciso di premiarsi con cappuccino e strudel di mele prima di rincasare. Forse accecato dal sole, durante la discesa, curvando troppo verso destra all’interno di una galleria, ne ha urtato la parete schiantandosi al suolo a grande velocità. Da quel momento in poi, buio totale: non ricorda più nulla. A seguito del violento impatto, l’applicazione per gli incidenti installata sul suo smartphone ha avviato automaticamente la chiamata di emergenza al 112 e i primi soccorritori sono giunti rapidamente sul posto.

 

Gottfried ha ripreso conoscenza solo in ambulanza. Quando ha sentito il medico d’urgenza discutere con l’altro soccorritore presente se fosse il caso di chiamare l’elicottero, ha capito che la sua era stata una brutta caduta. La prima cosa che ha fatto è stata cercare di muovere le gambe, poi ha chiesto al medico di contattare la sua compagna. “Gli ho comunicato il codice di sblocco per poterla avvisare e ho appreso che mi stavano trasportando al Pronto soccorso dell’ospedale di Bolzano. Ho anche sentito il medico dire alla mia compagna che le mie condizioni non erano delle migliori”. I farmaci che gli erano stati somministrati stavano facendo effetto poiché Gottfried non avvertiva dolori forti ed era tranquillo e composto.

 

Burkia è stato sottoposto a una radiografia e a un esame cranico con risonanza magnetica. Aveva perso due denti e aveva numerose fratture: allo zigomo, alla clavicola e a tre costole. Inoltre, aveva una scapola frantumata e l’osso pubico rotto. Nella prima settimana dopo l’incidente, Gottfried è stato ricoverato all’interno del reparto di chirurgia vascolare e toracica dell’ospedale di Bolzano e quei giorni sono stati molto difficili per lui. “Quando ero a letto, in realtà non avvertivo dolore – racconta. - Le cose peggioravano quando dovevo alzarmi o venivo trasportato altrove per gli esami. È stato un bene che le infermiere e gli infermieri siano sempre stati molto sensibili e mi abbiano concesso tutto il tempo necessario”.

 

Due giorni dopo la caduta, Gottfried è stato operato alla clavicola da Martin Köllensperger, ortopedico dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. Gli è stata applicata una placca con sette viti e la spalla è stata immobilizzata per cinque settimane. Tuttavia, ha potuto iniziare immediatamente la fisioterapia. 

 

Appena una settimana dopo, Burkia è stato trasferito al Centro terapeutico Salus di Prissiano per la riabilitazione ospedaliera. Il soggiorno lì è stato molto intenso: ha fatto fisioterapia e ginnastica di gruppo al mattino, ergoterapia ed elettroterapia dopo pranzo e ancora fisioterapia alle 16:00. “Ho sofferto tanto specialmente nella prima settimana. Ma, come atleta, sono un combattente e riesco a sopportare il dolore - ricorda Gottfried. - I progressi sono arrivati presto e questo mi ha spronato ancora di più. La mia guarigione è proceduta speditamente, nonostante io sia diabetico, cosa che avrebbe potuto ritardare il mio pieno recupero”. 

 

Dopo quattro settimane di riabilitazione intensiva presso il Centro terapeutico Salus, il 59enne meranese è stato dimesso. Da quel momento in poi, si è recato all’ospedale di Merano per la fisioterapia in ambulatorio. “Con il fisioterapista Felix Stirner, le cose sono andate davvero bene - racconta –. Mi ha anche insegnato degli esercizi da effettuare a casa. La spalla ha recuperato la mobilità grazie ad essa e a un programma di esercizi mirato”.

 

Gottfried ha dovuto esercitare principalmente il braccio infortunato, utilizzando fasce elastiche e pesi ma, in sostituzione, anche bottiglie riempite con un litro e mezzo d’acqua mentre era a casa. Inoltre, usava regolarmente la sua cyclette domestica e cercava di camminare il più possibile. A causa del dolore, all’inizio riusciva a deambulare solo per cinque minuti ma a metà settembre era stato già in grado di fare una passeggiata di 16 chilometri lungo la roggia di Lagundo.

 

A tre mesi e mezzo dall'incidente era completamente libero dai dolori e aveva riacquistato il 100% della mobilità. Con volontà ferrea e spirito combattivo, aveva stupito sia i medici che il suo fisioterapista perché, secondo gli esperti, i pazienti impiegano mediamente fino a 12 mesi per riprendersi da un incidente così grave.

 

Nella sfortuna – conclude – sono stato fortunato”. E ora ha già ordinato una bicicletta da corsa nuova. 

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