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Carenza di personale, "La mancanza di disponibilità mette in difficoltà i ristoratori", Confesercenti: "Molti giovani preferiscono non lavorare il weekend"

Il punto di Confesercenti Bolzano: "È molto difficile reperire personale, in particolare sotto i 40 anni. Ma non perché manchi la volontà: mancano le disponibilità. Molti giovani non vogliono lavorare il sabato sera e accettano solo contratti a chiamata"

Di S.D.P. - 18 aprile 2024 - 18:04

BOLZANO. Non è una novità: bar e ristoranti faticano a trovare camerieri e personale di cucina (ma non è solo una questione di contratti). Sono tantissimi infatti i titolari che desiderano inquadrare personale qualificato, riconoscendo tutto quello che c'è da riconoscere, com'è giusto che sia. Il problema, come sottolineano da Confesercenti Bolzano "è che non è facile trovarlo".

 

Nella sede in via Roma si è non a caso tenuta una riunione di parte del direttivo di categoria per riflettere su questa situazione portando alla luce vecchie e nuove esigenze. Al tavolo Andrea Vinante (titolare del ristorante Charro’s), Ivan Waldner (Casa al Torchio), Elio Simoni (Tortuga Beer and Pizza) e Luca Bonato (Il Romagnolo). 

 

"Consulto spesso il sito provinciale ma va detto che molti candidati non vogliono subito un'occupazione e chiedono di aspettare del tempo, anche due o tre settimane - ha spiegato Vinante -. Il che è anche abbastanza paradossale se consideriamo che sarebbero in quelle liste proprio per cercare lavoro. Capita spesso e, alla lunga, ti porta a lasciare perdere".  

 

Poste le difficoltà nel far incontrare domanda e offerta cosa accade quando un candidato viene effettivamente a proporsi? "Va fatto un distinguo - ha premesso Ivan Waldner - perché i giovani che vogliono fare carriera in cucina o in sala tendono a preferire soluzioni che li portano a viaggiare, come le navi, oppure situazioni dove possono apprendere da una vasta gamma di situazioni come accade negli alberghi. Per i ristoranti di città rimangono a disposizione figure che magari hanno già fatto questo percorso e cercano più tranquillità oppure profili da professionalizzare. I giovani? Non tutti ma molti non vogliono lavorare il sabato sera e accettano solo situazioni a chiamata. Questo, chiaramente, rende tutto più complicato in un’attività che ha i ritmi e gli orari questa settimana".

 

Secondo quanto riportato da Confesercenti Bolzano, sarebbe molto difficile reperire in particolare personale sotto i 40 anni d'età, "ma non perché manchi la volontà: mancano le disponibilità. Chiaramente, fa molta differenza il bisogno di lavorare. Ci sono ragazzi che si propongono anche per due lavori", si è aggiunto Simoni. Proprio Tortuga e Charro’s (di Vinante), per esempio, si dividono un’apprendista e la collaborazione sta procedendo molto bene.

 

Quali sono, però, le condizioni di un cameriere 'entry-level'? "Nel primo periodo si guadagnano intorno ai 1.300 euro di stipendio netto con possibilità di raggiungere premi a fronte di un piano orario di 40 ore distribuite in sei giorni settimanali e uno di riposo. Molte attività, inoltre, preferiscono spalmare in busta paga tredicesima e quattordicesima liquidando il Tfr regolarmente in un fondo pensionistico per non doverlo versare tutto intero a fine rapporto. In questo modo il netto mensile va, chiaramente, a salire risultando spesso anche più appetibile", ha proseguito Waldner.

 

Come detto spesso si tratta, però, di persone completamente da formare: "Purtroppo c’è l’errata convinzione che l’operatore di sala sia un mestiere semplice ma non è affatto così - ha puntualizzato Vinante -. Bisogna imparare i tempi al tavolo, come porsi con il cliente senza perdere tempo, organizzarsi per evitare giri a vuoto, saper gestire l’ordine delle domande e avere piccoli accorgimenti come il vassoio sempre con sè. Il tutto, però, va praticamente insegnato sempre sotto stress e questo non è facile".

 

Qualche spiraglio, come concludono da Confesercenti Bolzano, arriverebbe dalla disponibilità degli studenti universitari: "Qualcosa abbiamo anche noi ma hanno praticamente sempre l’esigenza di venire a chiamata quindi non possono inseriti in turni particolari. Un calcolo è semplice per avere sempre tre persone attive devi assumere almeno quattro collaboratori perché ferie, permessi, malattie e riposi impongono questo ragionamento". 

 

"Non sempre è facile trovarli ed è scorretto dire che tutti vogliono fare i furbi. Semmai bisognerebbe avviare un ragionamento sugli straordinari che in Italia sono iper-tassati e questo ha davvero poco senso. Alla fine i dipendenti preferiscono evitarli. Dichiarare che la maggior parte dei ristoratori non mette in regola i dipendenti danneggia tutti noi scoraggiando chi, magari, sta ragionando sull’opportunità o meno di mettersi a disposizione". 

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