Dalle marmellate alla birra: ecco la SetteTeste di Rigoni di Asiago con un nuovo BierGarten nell'azienda agricola Bisele
La birra è prodotta a chilometro zero con orzo e luppolo che arrivano direttamente dall'azienda bio di Roana e l'acqua che è quella della Val Renzola

ALTOPIANO SETTE COMUNI. Dalle marmellate alla birra. Rigoni di Asiago lancia la Birra SetteTeste prodotta chilometro zero: l’orzo e il luppolo arrivano dall’azienda Bisele, di Roana, un’azienda agricola sperimentale e innovativa, punto di riferimento per l’agricoltura biologica di montagna, e l’acqua è quella della Val Renzola. Il tutto conferisce a questa birra un impatto di Co2 molto basso e il risultato è una birra briosa, con perlage leggero, schiuma fine e un grado alcolico del 5%.
La birra potrà essere gustata nel nuovo BierGarten SetteTeste che si trova proprio all’azienda agricola Bisele a Canove di Roana. Si tratta, di fatto, della prima birreria all’aperto dell’Altopiano di Asiago. Immerso nella natura, accanto alle coltivazioni Bio di luppolo e orzo, offre l'esperienza tipica dei BierGartner con birra SetteTeste, cibo, musica e immersi in un ambiente straordinario. Durante l’estate, il chiosco ospiterà una serie di eventi musicali dal vivo, cominciati con
il “Biergarten in Festival” dal 20 luglio.
''La birra SetteTeste - spiegano dall'azienda - rappresenta una sinergia tra l’esperienza e la passione del territorio di Rigoni di Asiago e le competenze agronomiche dell’azienda agricola Bisele. Grazie alla visione del Presidente Andrea Rigoni, SetteTeste incarna un sistema produttivo sostenibile che valorizza l’ambiente e il patrimonio naturale''.
E poi c'è l’azienda agricola Bisele, centro di eccellenza per la produzione biologica, con rigidi controlli e certificazioni per garantire elevati standard di qualità. Con un’area dedicata all’allevamento di galline ovaiole, Bisele è anche un punto di riferimento per l’educazione ambientale e la sostenibilità, tanto da essere nominata “Cattedra”. Come spiega Andrea Rigoni, la “Cattedra” risale agli anni ’30, quando insegnava agricoltura e allevamento moderni ai contadini. Oggi, l’azienda punta sul biologico per promuovere cibo buono e sano.












