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Belluno
23 novembre | 12:59

Donazione di sangue, i Bellunesi sono generosi e i dati sono superiori alla media nazionale: "Un risultato che testimonia il grande lavoro dell'Ulss"

Il Bellunese si è distinto a livello nazionale per numero di donazioni di sangue ogni 1.000 abitanti. Il commissario: "Si tratta di un gran lavoro, spesso poco evidenziato, che è frutto della collaborazione tra l’azienda sanitaria, le associazioni del territorio e i cittadini stessi senza i quali non ci sarebbero le donazioni"

BELLUNO. E’ stata presentata nella giornata del 22 novembre dall’Ulss 1 Dolomiti l’attività della medicina trasfusionale che anche quest’anno si è distinta sia in Veneto che su scala nazionale per numero di donazioni di sangue ogni 1000 abitanti, vedendo conferiti all’Uoc di medicina trasfusionale dell’Ulss 1 circa 66 unità ogni 1000 abitanti contro una media veneta di 49 unità/1000 abitanti e un indice del Centro Nazionale Sangue di 40 unità/1000 abitanti, così come nelle donazioni del plasma ogni mille abitanti registrando circa 20,5 chili/1000 abitanti conferiti presso l’Uoc di medicina trasfusionale dell’Ulss 1 contro una media regionale di 19 chili/1000 abitanti e l’indice Cns di 18 chili/1000 abitanti.

 

Il commissario Giuseppe Dal Ben ha così commentato i dati: "Si tratta di un gran lavoro, spesso poco evidenziato, che è frutto della collaborazione tra l’azienda sanitaria, le associazioni del territorio e i cittadini stessi senza i quali non ci sarebbero le donazioni”.

 

Di seguito la dottoressa Ersilia Angela Barbone, direttrice dell’Uoc di medicina trasfusionale, ha fatto notare come i numeri delle donazioni in provincia possano sembrare piccoli ma, se visti in proporzione ai 1000 abitanti, denotano un gran risultato del quale ha ritenuto opportuno informare e ringraziare la popolazione oltre che il personale sanitario che negli ultimi anni ha lavorato in condizioni difficili e di sacrificio.

 

Andando ad esaminare i dati si può notare inoltre che la raccolta in totale tra sangue e plasma risulta in crescita rispetto all’anno scorso passando da 14.180 donazioni in provincia nel 2023 a 14.520 donazioni nel 2024. In aumento anche le visite ai donatori e possibili donatori che totalizzano nell’anno corrente 17.314 visite rispetto le 16542 visite del 2023.

 

Il surplus di donazioni ha consentito anche quest’anno di poter esportare il sangue per coprire il fabbisogno della Sardegna e dell’Ulss di Venezia cedendo nel 2024 il 44% del sangue raccolto, in lieve aumento rispetto al 43% donato nel 2023. Anche per l’anno 2025 si è già proposto di continuare nella fornitura che prevederà 4.000 cessioni alla Sardegna e 1.000 cessioni all’Ulss di Venezia.

 

Un focus importante è stato dedicato alle attività di medicina rigenerativa che l’Ulss 1 sta compiendo ormai dalla fine degli anni 90 come ospedale pioniere in Italia e che ha portato negli ultimi 14 anni ad intervenire in 24254 operazioni di rigenerazione in articolazioni, tendini, muscoli, tessuto osseo, cute e cornea di pazienti provenienti da tutta Italia.

 

Il dottor Alessio Borean, responsabile dell’Uos di medicina rigenerativa e referente qualità, ha spiegato che esistono dei fattori di crescita nelle piastrine e delle cellule mononucleate che hanno una gran capacità rigenerativa e quindi negli anni si sono esplorati vari ambiti clinici per approfondire le applicazioni, anche collaborando con l’università di Padova, la Sapienza di Roma e la Federico II di Napoli. Con l’università di Padova, in particolare con la facoltà di neuroscienze, si stanno inoltre approfondendo le possibilità di rigenerazione dei nervi periferici con evidenti risultati.

 

“La medicina rigenerativa prevede la collaborazione con altri reparti clinici come l’ortopedia, dove si interviene su cartilagini e tendini, l’oculistica ad esempio per la riparazione del tessuto corneale attraverso dei sieri-colliri ma anche la creazione di farmaci plasmaderivati come ad esempio le immunoglobuline utili come anticorpi pronti in caso di paziente senza vaccino per l’antitetanica” ha commentato Borean.

 

La conferenza è stata anche l’occasione vista la vicinanza al 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, per far presentare alla dottoressa Erika Leone, referente aziendale violenza, Uoc medicina legale, un volantino che verrà diffuso in tutte le unità operative dell’Ulss come il pronto soccorso, la psichiatria, la pediatria, la ginecologia, i consultori e il dipartimento di prevenzione ma anche presso le farmacie e i medici di base che in ben 13 lingue diverse informa e comunica alle vittime di violenza i recapiti telefonici per chiedere aiuto quali il numero verde 1.522, i numeri dei consultori familiari di Agordo 0437 645268, Belluno 0437 514975, Feltre 0439 883170 e Pieve di Cadore 0435 341534 e il numero del centro antiviolenza di Belluno Donna 393 3981577.

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