E' nata l'associazione cinematografica trentina: "Un settore complesso ma si può realizzare il sogno di diventare professionisti senza dover per forza trasferirsi"
Da diversi anni il Trentino è diventato meta di produzioni nazionali e internazionali ma lavorare nel settore è complesso. Da un gruppo Whatsapp è nata l'associazione cinematografica trentina. Il presidente è Mattia Ottaviani, mentre Cecilia Bozza Wolf è la vice

TRENTO. E' nata l'Associazione cinematografica trentina. L'obiettivo? Intercettare le necessità delle lavoratrici e dei lavoratori del mondo del cinema e delle tv sul territorio e di avviare un percorso di costante confronto tra le varie realtà.
Da diversi anni il Trentino è, infatti, diventato meta di produzioni nazionali e internazionali, questo ha avvicinato sempre più persone alla professione. E Act si propone di riunire questi professionisti allo scopo di creare un terreno fertile di crescita lavorativo e avere una sola voce che possa dialogare con le istituzioni.
Il presidente dell'associazione è Mattia Ottaviani mentre Cecilia Bozza Wolf è la vice. Il tesoriere è Roberto Cavallini e la segretaria Elena Goatelli. Completano la squadra del direttivo, composto da registi, produttori e tecnici, Carlo Missidenti, Sebastiano Luca Insinga e Martin Alan Tranquillini.
"Vogliamo creare un gruppo solido che si confronta e cresce assieme in un mondo professionale molto particolare e complesso come quello cinematografico che viene caratterizzato non solo dalla passione ma anche dalla precarietà", commenta l'Associazione cinematografica trentina. "In un territorio così frazionato come il Trentino non è sempre facile riuscire a trovare spazi di incontro e di scambio. L'obiettivo è proprio quello di facilitare il confronto e il dialogo tra professionisti e tra professionisti e istituzioni locali".
L'associazione prende le mosse in quanto "dal dialogo e dal confronto assiduo con diversi colleghi del territorio è emersa la necessità comune di creare un gruppo che mettesse in condivisione esigenze e problemi peculiari del nostro settore. Siamo partiti da un gruppo Whatsapp con l'obiettivo di riunire tutti i professionisti del Trentino e in poche settimane i numeri e l'entusiasmo sono cresciuti tanto da raggiungere 170 partecipanti. Successivamente abbiamo organizzato un primo incontro informale durante il quale ci siamo resi conto che l'esigenza di avere un punto di riferimento comune, uno spazio di confronto e scambio tra professionisti del cinema trentini, era fortemente condivisa".
Il passo immediatamente successivo è stato quello di annunciare l’intenzione di fondare un’associazione e raccogliere le candidature per il consiglio direttivo composto da 7 membri. I 13 candidati sono stati votati dagli iscritti al gruppo Whatsapp interessati a partecipare alle elezioni. Il Consiglio direttivo è quello che si è riunito per dare il via formalmente all’apertura dell’associazione e dal 26 gennaio Act è ufficialmente nata.
Ora l'associazione intende organizzare un'assemblea per delineare gli obiettivi e raccogliere idee, spunti, esigenze e criticità dai soci, "così da poter creare un tavolo di lavoro e un dialogo aperto che si impegni a trovare soluzioni a possibili problematiche, idee per possibili future iniziative o sinergie per creare un'identità associativa condivisa. Scopo è creare rete tra i soci, dar loro voce e stimolare processi generativi che portino a creare per loro opportunità di crescita professionale, senza voler però essere un sindacato: non abbiamo le competenze e non è il nostro obiettivo".
Il progetto è di diventare un interlocutore tra istituzioni e professionisti sul territorio, per sensibilizzare e far conoscere le specificità di un settore ancora molto sconosciuto all’opinione pubblica. "Tra gli obiettivi quello di rendere sostenibile per una persona poter inseguire il proprio sogno di lavorare in questo ambito, anche in Trentino, senza dover per forza spostarsi e trasferirsi. Anche qui si può fare buon cinema non solo nel senso del valore artistico dei film ma anche e soprattutto nel senso della qualità del lavoro e della vita di chi questo lavoro lo mette in pratica", conclude il direttivo dell'Associazione cinematografica trentina.














