Grandine e danni da maltempo, "boom" di assicurazioni per le auto. Maria Algeri (Itas): "Eventi atmosferici sempre più violenti, sinistri in continua crescita"
La responsabile del settore auto di Itas Mutua dopo l'ennesima violenta grandinata che ha colpito il nordest in questi giorni: "L’incidenza della garanzia eventi atmosferici rispetto a chi compra la Rca per le autovetture è passata dal 17% del primo semestre 2023 al 22,5% del primo semestre 2024". Anche perché nel frattempo sono aumentati di numero (e di intensità) gli episodi di maltempo capaci di causare danni ingenti alle auto

TRENTO. Le immagini delle violente grandinate che negli ultimi giorni hanno colpito il veronese e il vicentino le abbiamo viste tutti (QUI L’ARTICOLO).
Pezzi di ghiaccio delle dimensioni di palle da baseball che precipitano dal cielo, che crepano i parabrezza delle auto fino a sfondarli. La macchina è, in effetti, una delle prime preoccupazioni che vengono in mente quando si parla di grandinate, perché spesso i danni sono ingenti (e costosi) e perché in effetti in tanti ancora scelgono di non assicurarsi contro questo tipo di danni causati da eventi atmosferici.
Ma l’aumento di tempeste, grandinate e fenomeni atmosferici di grande intensità sta producendo una crescita di una più diffusa “cultura assicurativa”? A quanto pare, sì. Ne abbiamo parlato con un’esperta assoluta della materia, Maria Algeri, responsabile del settore auto di Itas Mutua.
Dottoressa Algeri, eventi atmosferici come le forti grandinate di questi giorni ormai stanno diventando sempre più frequenti e sempre più intensi. Una “sensazione” che è suffragata anche dai dati che avete a disposizione?
“Sì, assolutamente sì. Non solo, ma questi eventi atmosferici tendono a verificarsi anche in zone che in passato non sono state colpite da questo genere di fenomeni eccezionali. Il clima è cambiato, anzi sta cambiando: e con il clima cambiano gli eventi atmosferici con cui bisogna fare i conti. Si sono sempre stati anni migliori o peggiori da questo punto di vista, ma il 2023 è stato quasi una catastrofe. Per distribuzione e intensità. E il 2024 non promette nulla di buono, anzi”.
La “grandinata record” del 24 luglio 2023 sul Nordest è difficile dimenticarsela. Quali effetti ha avuto quel singolo, spaventoso episodio?
“Nel 2023, specialmente nel mese di luglio, abbiamo assistito ad eventi davvero estremi: abbiamo verificato, nell’intero portafoglio di Itas, un anno da 27 milioni di euro di danni alle auto per eventi atmosferici contro una media, nei due anni precedenti, di circa 8 milioni. Insomma più di tre volte rispetto al ‘normale’. Abbastanza impressionante”.
Ma nel 2024, diceva, i numeri sono persino più allarmanti.
“Sì. Il numero di sinistri nel primo semestre del 2024 per le autovetture causati da eventi atmosferici, come grandinate o alluvioni, non sono inferiori a quelli del 2023. Stiamo parlando solo di rischi individuali, insomma di singoli cittadini con le proprie automobili. Tanto per avere una percezione degli aumenti: nel 2021 i sinistri per eventi atmosferici registrati sono stati 2.800, nel 2022 sono saliti a 3.000. Nel 2023 quel numero è “esploso” arrivando a 7.000; ci sono state due alluvioni, eventi di un’intensità particolare. E che speriamo di non vedere nel 2024. Ma l’effetto è che il tasso di probabilità di incappare in un sinistro per eventi atmosferici è salito da meno del 3% a più del 6% a cui si è arrivati nel 2023. Insomma, non sono solo numeri ma impatti reali sulla vita delle persone”.
Con la conseguenza che vivendo questi fenomeni “sulla propria pelle”, si registra una maggiore attenzione dei cittadini anche quando scelgono la copertura assicurativa per la propria auto.
“Una tendenza anche in questo caso assolutamente confermata dai dati: l’incidenza della garanzia eventi atmosferici rispetto a chi compra la Rca per le autovetture è passata dal 17% del primo semestre 2023 al 22,5% del primo semestre 2024. Un aumento vertiginoso del 33% in un anno, i numeri magari sembrano ancora bassi in percentuale ma il numero di polizze è significativo: questo trend rappresenta un chiaro indice di maggiore attenzione e sensibilità al rischio. Anche perché nel frattempo si sono registrati degli aumenti dei prezzi su questa garanzia, aumenti necessari visti gli incrementi dei costi e del numero dei sinistri registrati”.
Nel settore auto, cosa hanno fatto le compagnie assicurative a fronte dei cambiamenti climatici?
“Noi siamo una mutua e quindi cerchiamo per quanto possibile di essere vicini ai nostri soci assicurati, ma abbiamo applicato alcuni aumenti perché dobbiamo essere sostenibili. Anche perché nel frattempo a fronte di questi eventi così importanti e frequenti le compagnie di riassicurazione, che permettono alle compagnie di assicurazione di assicurarsi a loro volta, hanno aumentato tantissimo le tariffe: anche aumentando la spesa, non siamo riusciti a coprirci quanto lo scorso anno, tanto per capirci”.
E in futuro?
“È chiaro che non possiamo pensare di aumentare sempre di più i prezzi: faremo del nostro meglio per adattare alle diverse situazioni le nuove polizze che i soci andranno ad acquistare. Sperando che cresca la sensibilità delle persone rispetto a questo tema, che ci sia più consapevolezza e che si cominci a fare i conti con una situazione diversa dal passato, anche recente, che consideriamo la normalità. Quella normalità è destinata a cambiare, anzi sta già cambiando”.












