I commercianti dicono "No" a sfilata di auto con una lettera: "Basta con l'inquinamento acustico e ambientale". L'organizzatore: "Ma la Levico-Vetriolo va bene?"
Alcuni esercenti hanno inviato una lettera al Comune per manifestare la "ferma opposizione alla decisione di autorizzare il passaggio delle auto per le vie del centro". La replica di Paolo Barber Andreozzi. L'amministrazione comunale intanto valuterà la situazione

LEVICO TERME. "Una ferma opposizione alla decisione di autorizzare il passaggio del Barber Day per le vie del centro della nostra città termale". Alcuni commercianti hanno inviato una lettera al Comune di Levico Terme per esprimere la contrarietà alla sfilata di vetture prevista a inizio a giugno. L'amministrazione valuta la richiesta mentre l'organizzatore, Paolo Andreozzi, difende naturalmente la manifestazione. "Viene organizzata e promossa la cronoscalata Levico-Vetriolo, solo un sostenitore di questo evento come tutti gli altri che portano indotto e visibilità sul territorio".
Tutto parte da una lettera per l'evento motoristico in programma domenica 2 giugno. Più che altro alla sfilata in centro storico del centro termale. "Una manifestazione che abbiamo già dovuto subire in passato", spiegano i commercianti. "Comporta il passaggio di un numero impressionante di vetture ingombranti, rumorosissime, inquinanti, strombazzanti, che obbligano la chiusura anticipata dei negozi e la ricerca di un riparo per chiunque si trovi a passeggiare per le nostre vie, nel vano tentativo di evitare di respirare nuvole di polveri di monossido di carbonio solo per il divertimento di pochi".

Sono 52 gli esercenti del centro termale della Valsugana che si sono rivolti all'amministrazione comunale, ma "non è certamente il disagio al commercio la prima motivazione: Levico Terme è tra i borghi italiani certificati con la Bandiera Arancione, il marchio di qualità turistico-ambientale del Touring club italiano; il nostro lago è certificato Bandiera Blu dalla Foundation for environmental education attiva in 41 Paesi di tutto il mondo) il più prestigioso premio assegnato alle località turistiche marine e lacustri che sancisce l'impegno nella promozione di un turismo sostenibile".
Dopo la partenza da Borgo, la manifestazione tocca le diverse località della Valsugana e transita anche per Levico Terme. "Vantiamo il parco storico più importante della regione e siamo inseriti in un sistema turistico virtuoso che mette a sistema le categorie di settore e le istituzioni impegnate con le proprie risorse e le proprie competenze nella realizzazione di politiche turistiche sostenibili, slow e esperienziali che preservano e valorizzano le nostre risorse culturali e naturali. La nostra città ha tutto il potenziale per diventare una destinazione principe per un turismo sostenibile, di relax e benessere, un 'posto dove ci piace vivere'. E’ proprio in funzione di questo potenziale che riteniamo imprescindibile il sostegno attivo e coerente di codesta amministrazione ed è proprio in funzione di questo potenziale che ci stupiamo per la vostra scelta di autorizzare questa iniziativa, scelta che riteniamo miope e avventata".

Insomma, per alcuni esercenti è "No" alla sfilata. "Come potremmo mai giustificare lo smisurato inquinamento acustico e ambientale alle persone che visiteranno Levico Terme in occasione del Festival dei Fiori (iniziativa consolidata e molto apprezzata dai turisti) attratte dalla prospettiva di una città che si proclama vocata al benessere e alla sostenibilità? Come possiamo, malgrado le tante difficoltà, continuare a impegnarci a rendere vivo e attrattivo il nostro centro storico quando assistiamo a scelte contraddittorie e incoerenti da parte della nostra amministrazione pubblica? Con queste motivazioni vi indirizziamo questa lettera, appoggiata da numerosi privati cittadini che condividono gli argomenti e e confermando il nostro impegno a valorizzare il patrimonio culturale e naturale della nostra bellissima città, chiediamo a codesta amministrazione di riconsiderare la scelta di autorizzare il passaggio del Barber Day per le vie del nostro centro storico".
Il passaggio in centro storico è stato autorizzato dal Comune che nei prossimi giorni tornerà a parlare dell'evento per valutare la lettera. "Questa settimana ci sono molti impegni, anche istituzionali - commenta Gianni Beretta, sindaco di Levico Terme - ma la volontà è quella di discutere di questo appuntamento. Anche se ci fosse solo una firma meriterebbe risposta. Al più la prossima settimana la Giunta prenderà una decisione, se necessario a maggioranza".
Il territorio è reduce dalla Levico Vetriolo Panarotta tra rombo di motori e diversi incidenti ma c'è un po' di opposizione a questo raduno. "Non tutti i commercianti hanno firmato la lettera e non c'è la volontà di creare problemi", dice Paolo Barber Andreozzi, che organizza da decenni questa manifestazione. "Serve però coerenza perché per due giorni c'è stata una gara mentre in questo caso i tempi sono più limitati: le auto vengono compattate prima della sfilata per minimizzare i disagi".
Il raduno dovrebbe coinvolgere oltre 250 equipaggi. "Sono almeno 400 presenze. Questo significa far lavorare gli alberghi e i ristoranti", aggiunge Barber. "Si vivacizza la località e si porta gente in centro. Sono un sostenitore di tutte le manifestazioni che creano indotto e che permettono di far scoprire il territorio, dai motori alle manifestazioni nei boschi".
Già l'anno scorso c'era stata prima l'autorizzazione del Comune a transitare tra le vie del centro, ma il semaforo era poi diventato rosso con la revoca. "L'intenzione non è creare problemi ma questo è il mio lavoro e la mia passione, il mio modo per promuovere e valorizzare il territorio", conclude Andreozzi.


















